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app-enea-codotto Vittime del dovere. Così venivano definiti i servitori dello Stato, uccisi per mano terrorista. Erano gli anni di piombo,

Anni di “barricate” dove indossare una divisa voleva dire essere dalla parte sbagliata per chi in quello Stato vedeva il nemico da sovvertire. All’ordine e alla legalità preferiva l’anarchia e la strategia del terrore.

Enea Codotto, appuntato dei Carabinieri, la notte del 5 febbraio 1981 è diventato una “vittima del dovere”, ammazzato nella periferia di Padova da alcuni militanti del gruppo terroristico neofascista Nar, sorpresi dal 25 enne appuntato e dal suo collega, il 23enne Luigi Maronese (anche lui ucciso quella notte), mentre tentavano di recuperare un borsone di armi precedentemente nascoste.

Durante il conflitto a fuoco, prima di morire, Codotto riuscì a ferire il terrorista Valerio Fioravanti, latitante di spicco della formazione, arrestato dopo quella notte e con lui molti altri componenti del gruppo eversivo, fra i quali Francesca Mambro.

Un gesto che valse ai due carabinieri la medaglia d’oro al valor militare e che ogni anno viene ricordato nella piccola frazione di Gorgo, paese natale di Codotto, con una cerimonia nella chiesa parrocchiale e con la deposizione di una corona ai piedi della tomba dove riposa Enea Codotto.

A rendere ancora più solenne la cerimonia, la presenza del Comandante Provinciale dell’Arma, colonnello, Alfredo Vacca, intervenuto davanti a una folta rappresentanza di Carabinieri in congedo e in servizio, provenienti dalle sei Stazioni territoriali della giurisdizione della Compagnia di Latisana, guidata dal Maggiore, Nicola Guercia.

La caserma di Latisana come quella di Bibione è intitolata all’appuntato Codotto: nella cittadina turistica veneta qualche anno prima della sua uccisione il Carabinieri Codotto era intervenuto nel corso di una rapina permettendo l’arresto dei malviventi.

«È un nostro preciso compito ricordare chi ha dato la vita per lo Stato, ancor più in questi tempi nei quali siamo disorientati e non sappiamo dare il giusto valore alla vita», queste le parole del sindaco di Latisana, Daniele Galizio, che nel suo intervento durante la cerimonia nella chiesa di Gorgo ha rivolto un particolare saluto ai tanti rappresentanti dell’Arma.

La preghiera del Carabiniere e il canto della Virgo Fidelis, hanno chiuso la cerimonia, alla quale erano presenti i labari di diverse sezioni dell’Anac e di altre associazioni d’arma.

Appuntato Enea Codotto

FONTE: MessaggeroVeneto - 13 Febbraio 2019


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iornata polizia locale Lignano Sabbiadoro Trasferta a Lignano, ieri, per i rappresentanti della Polizia locale di Trieste intervenuti alla decima edizione della giornata regionale del corpo, celebrata nel giorno dedicato al santo patrono San Sebastiano.

Nel corso delle cerimonie sono stati consegnati 59 riconoscimenti (19 encomi solenni e 40 onorificenze) agli agenti che si sono distinti per meriti di servizio.

Nonostante anche lo scorso anno la Polizia locale abbia dovuto operare con tutele, mezzi e strumenti normativi spesso inadeguati ha, come sempre, saputo essere presidio costante e irrinunciabile a tutela della sicurezza delle nostre comunità e punto di riferimento per i cittadini. Ne sono la dimostrazione proprio i tanti encomi che assegniamo oggi - ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti -. Risultati ottenuti in condizioni non sempre favorevoli grazie alla dedizione profusa dagli agenti nel lavoro e da una formazione costante, che sta aumentando in modo significativo la professionalità all'interno dei corpi.

L’assessore ha quindi assicurato che «nel 2019 vareremo la nuova legge regionale sulla sicurezza e sulla Polizia locale, la quale prevederà una riorganizzazione completa dell'attuale sistema e riscriverà il concetto di sicurezza nelle nostre comunità. L’auspicio - ha conclusi Roberti - è che anche il legislatore nazionale lo faccia con le stesse tempistiche, superando gli ostacoli di una norma quadro ormai anacronistica

In tale senso pur non essendo una strada semplice, le aperture già avvenute con il cosiddetto decreto sicurezza non possono che far ben sperare.

FONTE: il Piccolo - 22 Gennaio 2018


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GENERALE-C.A.-LIBERO-LO-SARDO IL GENERALE C.A. LIBERO LO SARDO CONFERMATO ALLA GUIDA DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI
Lo scorso 12 dicembre 2018 il Generale di Corpo d'Armata Libero LO SARDO è stato eletto, dal Comitato Centrale, all'unanimità e per la terza volta, Presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri per il quinquennio 2018 - 2023.

Nello stesso contesto il Generale di Brigata Giancarlo MAMBOR è stato eletto Vice Presidente vicario ed il Tenente Salvatore GRECO Vice Presidente.

La Presidenza, il Consiglio Direttivo, i Soci e i Volontari tutti dell' Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione di Lignano Sabbiaoro (UD), esprimono le proprie congratulazioni al Gen. Lo Sardo formulando, al contempo, i migliori auguri di buon lavoro alla guida del Sodalizio.


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Lignano carabinieri ANC-e-capitaneria-accordi-con-il-comune Nella sede municipale di Lignano, nei giorni scorsi è stata siglata una doppia convenzione. Presenti, oltre al Comune, la Direzione marittima di Trieste e l’Associazione nazionale dei carabinieri – Ispettorato Fvg

Volta a istituire un servizio dedicato di sorveglianza demaniale e di polizia marittima nella località balneare, l’intesa firmata con la Direzione marittima – a carattere triennale – si esplicherà attraverso il sostegno dell’Amministrazione nelle spese di gestione e manutenzione di un mezzo nautico della Guardia Costiera, nonché di vitto a favore del personale operativo nell’Ufficio locale di Sabbiadoro. «Verrà così potenziata la vigilanza costiera, che permetterà di mantenere la città più sicura e protetta – ha detto il sindaco Luca Fanotto –. Ringrazio in particolare i comandanti Luca Sancilio e Raimondo Porcelli, per l’impegno e il prezioso aiuto».

Rinnovato è inoltre l’accordo tra la località turistica friulana e i Carabinieri, il quale prevede che l’Associazione collabori in occasione di eventi e manifestazioni turistiche, sportive e di aggregazione pubblica organizzate sul territorio, e che ponga in essere attività di sensibilizzazione e di informazione. Legalità, prevenzione dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, sono alcuni dei temi che verranno affrontati.

In rappresentanza dell’Associazione, tra i presenti Doretto Giovanni, Silvio Fumo, Vittorino Pegoraro, Diego Fabbian, Dall’Ozzo Severino e Livio Morsanutto.

«In tutti questi anni i volontari hanno dimostrato molta dedizione, attenuando fenomeni negativi e permettendo una maggiore diffusione delle iniziative sul litorale».

FONTE: MessaggeroVeneto - 14 Dicembre 2018


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M.llo-Giuseppe-Campanaro-95-anni-Folgore-El-Alamein l maresciallo Campanaro di Mossa ospite del “Tuscania” con l’ultracentenario appuntato Palagi

Il personaggio

Domenica Giuseppe Campanaro compirà 95 anni. Maresciallo capo in congedo residente a Mossa, è uno degli ultimi reali carabinieri paracadutisti sopravvissuti alla Campagna d’Africa e nei giorni scorsi ha incontrato alla caserma “Vannucci” di Livorno l’appuntato Giuseppe Palagi che, con i suoi 103 anni, è il maggiore dell’esclusivo club di carabinieri reduci della Libia. Alla coppia, nel gruppo va aggiunto il sardo, classe 1918, Luigi Solinas.

I due, inquadrati nell’allora 1° Battaglione Carabinieri paracadutisti “Folgore” comandato dal maggiore medaglia d’argento al Valore militare Edoardo Alessi, sono stati ricevuti con tutti gli onori, e in un crescendo di emozioni, nella sede del 1° Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania”. Nel suo piccolo è stato un evento storico. Ad accoglierli, a nome del comandante, il colonnello Francesco Marra, è stato il tenente colonnello Massimiliano Bolis. «Non ci conoscevamo: allora eravamo in 400 - nota Campanaro -. Abbiamo parlato del nostro passato. Lui è stato fatto prigioniero dagli inglesi. È rimasto con loro tre anni e ha detto di non essere stato trattato troppo male. Io, invece, sono finito prigioniero dei francesi per tre anni. Mi hanno buttato in un campo nel deserto senza cibo e senza acqua. In Libia abbiamo condiviso la stessa sorte, ma senza incontrarci. Io facevo parte della 114^ sezione, quella che faceva da portaordini tra i quartieri generali».

Originario di Gerace, in Calabria, Campanaro è stato decorato con la croce di guerra al Merito e con la croce di guerra al Valore militare per aver recuperato un cifrario attraversando un campo minato. Nel 1941 si arruolò nell’Arma ancora diciassettenne, seguendo le orme del padre, e partecipò al conflitto greco-albanese e alla battaglia di El Alamein. Per quarant’anni rimase nei carabinieri, ma, ogni giorno, si presenta ancora in caserma al 13 reggimento Fvg di via Trieste.

La storica e cruenta battaglia di El Alamein gli è rimasta attaccata alla pelle come i tatuaggi che ha sul corpo. Ricorda ancora i dettagli: «L’attacco del 23 ottobre 1942 è stato una carneficina. La sabbia era coperta di cadaveri e di feriti. La mattina avevo portato degli ordini in motocicletta, poi cominciò la ritirata. Abbiamo fatto quasi 350 chilometri a piedi o su mezzi sgangherati rimasti presto senza benzina. Abbiamo raggiunto la Tunisia, dove poi siamo stati fatti prigionieri dai mercenari marocchini comandati dai francesi. Si erano arruolati per il bottino di guerra».

I suoi ricordi sono stati messi nero su bianco nel libro “Una vita per la divisa e all'improvviso...”, scritto insieme a Girolamo Carnevale, figlio di un paracadutista conosciuto a Bologna nel 1942 mentre era in attesa di partire per il fronte russo.

Nell’occasione, a Livorno, oltre ad incontrare l’appuntato Palagi, Campanaro ha raccontato le sue esperienze di guerra ai giovani carabinieri paracadutisti in addestramento alla caserma Vannucci.

FONTE: MessaggeroVeneto - 05 Dicembre 2018


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Fatti saltare due sportelli bancomat a Latisana e a Palazzolo dello Stella - da valvasev

bancomat-esploso A finire nel mirino dei ladri sono finite le filiali di Prima Cassa Fvg e di Banca di Cividale

LATISANA – Doppio colpo ai bancomat del Friuli nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre. Dopo il furto fallito nei giorni scorsi a Lestizza, a finire nel mirino dei ladri sono finite le filiali di Prima Cassa Fvg a Palazzolo dello Stella e di Banca di Cividale a Latisana. Gli sportelli automatici sono stati saltare con l’esplosivo provocando danni ingenti alle due banche. Ancora da quantificare il valore del bottino.

Sul posto, subito dopo le esplosioni, si sono portati gli agenti del Corpo Vigili Notturni e i carabinieri. Sono proprio questi ultimi a occuparsi delle indagini per dare un nome ai ladri. I due colpi sono stati messi a segno in successione: verso le 3 a Palazzolo, poco dopo a Latisana.

FONTE: udine.diariodelweb.it - 20 Ottobre 2018


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Pubblicato il 20/10/2018 @ 15:41  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Furto sventato al mercato di Lignano - da valvasev

volontari ANC. Sono stati i volontari dell’Associazione Carabinieri, vere sentinelle del territorio, a fermare i ladri

Si dice che un Carabiniere rimane tale anche quando va in pensione. E’ il principio al quale si ispira l’Associazione nazionale Carabinieri, che vede schierati sul territorio centinaia di volontari a supporto delle Forze dell’ordine. Come nel caso della Sezione di Lignano Sabbiadoro, gruppo che schiera 20 elementi, ex uomini dell’Arma ma anche simpatizzanti (che, prima di entrare a far parte della squadra, hanno partecipato a corsi su codice della strada, primo soccorso e allertamento per la prevenzione degli incendi).

Preziose sentinelle presenti costantemente al mercato del lunedì: un vero deterrente per chi, fra le bancarelle, passeggia per dare vita a borseggi. Come nel caso di due giorni fa, quando i volontari hanno assistito all’urto volontario con una turista tedesca, con il chiaro intento di sottrarle il portafoglio.

Operazione riuscita a metà visto che, poi, le due malviventi e altrettanti complici sono stati bloccati e consegnati ai Carabinieri della stazione di Lignano, mentre il portafoglio è stato ritrovato in un cassonetto delle immondizie. Fra i quattro fermati c’era una donna di nazionalità ceca destinataria di un ordine di cattura. E i fermati, si è appurato grazie alle indagini, avevano colpito anche in un supermercato. Le vittime li hanno riconosciuti in caserma mentre stavano presentando denuncia.

La settimana prima sempre i Carabinieri in congedo avevano supportato la Polizia locale nel sequestro di merce contraffatta esposta al mercato da cinesi. Un intervento nel rispetto di una convenzione fra Anc e Comune, voluta dal Prefetto nel 2014 per arginare i fenomeni dell’abusivismo commerciale, ora in netto calo soprattutto sotto l’ombrellone. Compiti di osservazione preziosi per chi deve contrastare il fenomeno, grazie a uomini che, anche in quiescenza, hanno mantenuto il loro piglio e la voglia di garantire la sicurezza del prossimo.

NB: del webmaster: - Visto la pochezza informativa di certi giornalisti, il video sotto da una descrizione perfetta di come si sono svolti i fatti.

FONTE: il FRIULI.it - 20 Agosto 2018
LEGGI anche: MessaggeroVeneto - 20 Agosto 2018
LEGGI anche: www.udinetoday.it - 20 Agosto 2018 arrestate tre persone a Lignano x furto
LEGGI anche: Arresti al mercato di Lignano - 20 Agosto 2018
 



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Pubblicato il 23/08/2018 @ 01:25  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Pentecoste 2018 a Lignano; il Repotage - da valvasev

Lignano Pentecoste-2018 Notte di alcol ed eccessi L'invasione dei "Barbari"
Multe a 11 giovani per ubriachezza, 4 feriti in risse. Numeri ridotti rispetto al 2017
Il sindaco: fatti passi avanti, ma resta il problema culturale di chi cerca solo lo sballo

«Drink, bere, ok?». La caraffa di superalcolico si svuota in pochi minuti. Qualche grido di gioia precede il lancio nella vicina fontana. La prossima è già stata ordinata al barman. Ne seguirà un’altra e un’altra ancora. È una notte che trasuda di alcol quella vissuta sabato a Lignano. E questa Pentecoste, partita sottotono, si accende con migliaia di giovani d’Oltralpe. Le 23 sono passate da poco. In via Centrale, accanto al negozio Bijoux Dany, un ragazzo è disteso a terra.Ubriaco a tal punto da non riuscire a rispondere agli agenti della polizia locale. L’ambulanza avanza tra la folla e lo porta al pronto soccorso di via Tarvisio.

All’alba saranno 11 i ragazzi austriaci sanzionati per ubriachezza. E tre i fogli di via con divieto di ritorno per due anni a Lignano notificati: per due giovani coinvolti in aggressioni, uno dei quali ha opposto resistenza a un agente della polizia di Stato. Il terzo, invece, ha sfidato e spintonato il vicecomandante della polizia locale Stefano Blaseotto. Sono le 21.45. Un gruppo di giovani,in via Aquileia, gira trasportando un apparecchio da cui trasmette musica ad alto volume. Viene fermato dal vicecomandante ma lui reagisce e spintona anche un’altra agente. Intanto un connazionale viene fermato mentre, incitato dagli amici, si arrampica su un palo del divieto di accesso. A fine serata saranno quattro le aggressioni. Spintoni e pugni. Due giovani vengono trasferiti all’ospedale di Latisana per una presunta frattura al naso e per un trauma facciale, altri due sono medicati nel pronto soccorso della località. In tutto saranno 13 gli interventi degli operatori del 118 della struttura lignanese. Dalle vie del centro agli appartamenti la festa continua. Nei locali come nelle terrazze con bottiglie e cocktail fai da te. Una ventina le segnalazioni per schiamazzi e grida che arriveranno alla polizia locale coordinata dal comandante Alberto Adami impegnato anche in sequestri di merce abusiva.

Le ore scivolano via veloci. Si canta e si balla in strada. La musica nei locali si spegne all’una e mezza. Ma si continua. Notte di controlli delle forze dell’ordine - 70 le persone identificate e 20 i mezzi ispezionati in tre posti di blocco -, notte di sirene, notte di sballo. In piazza Fontana sono schierati gli agenti della polizia di Stato - presente il dirigente del servizio di ordine pubblico, commissario capo Francesco Leo - supportati dai colleghi del reparto prevenzione crimine di Padova, dagli agenti della polizia austriaca, dai carabinieri e dall’associazione nazionale carabinieri. Scatta la segnalazione e si interviene,senza sosta, fino al mattino.

No, non è un sabato sera come gli altri. Le fontane e le aiuole transennate, cominciano a riempirsi di rifiuti (va detto, in quantità minore rispetto agli scorsi anni). Nei locali la security evita che ogni situazione degeneri. In piazza Fontana, poco prima delle due, interviene subito quando un giovane lancia una sedia: altri connazionali reagiscono con spintoni e buttando altre sedie ma il responsabile viene individuato in pochi istanti. Alle tre di mattina i giovani si spostano in piazza City. C’è chi dorme sdraiato sul marciapiede, chi sulle aiuole, chi tra i parcheggi.

C’è chi aiuta l’amico che ormai si trascina. Il tasso alcolico è alle stelle e l’ambulanza interviene in loro soccorso. Ma non è finita. Continuano, ancora. E ancora bevono. Fino all’alba. E oltre. Alle sette una Fiat riesce a entrare, a tutta velocità a quanto hanno riferito alcuni turisti, nella zona pedonale del lungomare, accanto al cantiere per i lavori di riqualificazione, rovinando una colonnina Telecom e graffiando il muretto di confine con la spiaggia. Dentro c’è un giovane che dorme e che farfuglia di non sapere come è arrivato lì. Dopo aver rimosso il veicolo, si risale ai tre ragazzi che viaggiavano con lui: scatteranno le multe previste dal codice della strada e il pagamento dei danni. Sul posto interviene la polizia locale che nella notte ha sanzionato tre locali: uno in zona City privo delle autorizzazioni per il concerto che aveva organizzato, uno in piazza San Giovanni Bosco dove non è stato rispettato il divieto di fumo al suo interno (sanzione anche per il fumatore) e una pizzeria al taglio in viale Italia per musica a tutto volume alle tre di mattina.

Una lunga notte, quella vissuta nella riviera friulana. Di sballo, certo. Anche se la sensazione è che i danni e le situazioni di eccesso siano state contenute rispetto alla scorsa estate. A confermarlo sono i numeri. Nel 2017 tra venerdì e sabato erano stati 13 i fogli di via, quest’anno 5, e nella notte di sabato erano state 15 le persone sanzionate per ubriachezza. E questo, per un insieme di fattori. Le misure di sicurezza adottate dalla questura di Udine, la collaborazione dei gestori dei locali sia in termini di sicurezza che di pulizia, le presenze un po’ in calo degli austriaci. A cui si aggiunge la campagna di promozione del sindaco Luca Fanotto e della Lignano Sabbiadoro gestioni, fatta in Austria attraverso la stampa, per veicolare il messaggio di benvenuto a Lignano ma nel rispetto delle regole. «La situazione è migliorata.

FONTE: MessaggeroVeneto - 20 Maggio 2018


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Pubblicato il 02/07/2018 @ 16:20  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

"Spiagge" piano del Governo contro gli abusivi - da valvasev

spiagge piano del governo Pronta la direttiva Salvini. Fondi Ue per pagare i controlli sugli ambulanti. Multe a chi compra

ROMA. «Pacchia finita per i vu cumprà tra gli ombrelloni». Dopo il braccio di ferro vinto con il divieto di attraccare nei nostri porti per le navi Ong che trasportano migranti, Matteo Salvini sfodera ora l’ascia di guerra contro venditori ambulanti e produttori di articoli contraffatti.

«Stop all’invasione dei vu cumprà sulle spiagge - ha dichiarato il ministro all’assemblea nazionale della Confesercenti -, ma anche stop alla fabbricazione e diffusione di falsi prodotti griffati».

La direttiva ministeriale “Spiagge sicure”, destinata alle prefetture, sarà pronta a fine mese e lo staff del Viminale sta definendo le linee guida volute dal ministro dell’Interno e vicepremier.

Al centro del progetto c’è il rafforzamento della collaborazione tra forze dell’ordine e la polizia municipale delle zone balneari. E proprio per andare incontro alle esigenze dei sindaci, che avrebbero difficoltà ad attingere dalle casse comunali per potenziare gli organici dei vigili urbani, Salvini pensa di ricorrere ai fondi europei della legalità. Una possibilità tutta da verificare visto che nessun paese Ue attinge ai quei fondi per pagare gli straordinari delle forze dell’ordine. Nell’attesa sono previsti turni a rotazione ed eventuali spostamenti temporanei del personale nelle zone più critiche.

Il leader leghista non è rimasto insensibile al grido d’allarme di Confesercenti che ha denunciato un giro di affari di 22 miliardi di euro nell’abusivismo dei settori commercio e turismo. Con un danno enorme non solo per le imprese che operano nella legalità, ma anche per lo Stato che perde un gettito fiscale e contributivo di 11,5 miliardi di euro. Solo la vendita di abbigliamento, borse e calzature taroccate ammonta a 3,3 miliardi di euro, mentre 2,3 miliardi sono i guadagni di esercizi ricettivi illeciti.

Per questo il titolare del Viminale punta non solo a presidiare i litorali italiani dall’assalto dei venditori ambulanti abusivi, ma anche a monitorare chi affitta loro alloggi e magazzini per la merce. A polizia, carabinieri, ma soprattutto guardia di finanza, il compito di prevenire e reprimere la filiera della contraffazione: dalla produzione allo stoccaggio allo smercio al dettaglio tra lettini e ombrelloni, fino all’occupazione di case messe a disposizione da persone compiacenti.

Rischio contraffazione. Per quanto concerne la fase produttiva di abiti, borse, e altri oggetti taroccati, la vigilanza sarà approfondita in quelle province, come Napoli e Prato, dove la contraffazione è un must. L’allarme della contraffazione è peraltro confermato dalle Fiamme gialle che da gennaio 2017 a maggio 2016 hanno eseguito 15.600 interventi, di cui il 52% sul comparto della contraffazione e il restante 48% sulla tutela del made in Italy, della sicurezza prodotti e della pirateria audiovisiva.

Sono state denunciate 10.486 persone e sequestrati 264,6 milioni di prodotti illegali, quasi 71 milioni e 500mila articoli solo per quanto concerne abiti, borse, scarpe e accessori. L’iniziativa «Spiagge sicure» si profila con una connotazione nuova e più incalzante rispetto a quella degli anni passati - l’esordio risale al 2014 con l’allora ministro Alfano - e che hanno come fulcro un’accelerazione sul ruolo della polizia municipale. Il modello a cui guarda il ministro dell’Interno è targato centrosinistra, perché riguarda le spiagge di Cervia e Milano Marittima, in riviera romagnola, che nulla hanno a che spartire col Carroccio.

Lo scorso anno, Salvini, che ogni anno si concede lì una settimana di ferie con il figlio, le aveva elogiate via Twitter, complimenti ribaditi all’assemblea Confesercenti. Ad attirare l’attenzione del vicepremier c’è il salto di qualità registrato lungo le spiagge di Cervia dove, grazie alla collaborazione tra la Prefettura di Ravenna, le forze dell’ordine, le associazioni di categoria e la cooperativa bagnini, si sono sensibilizzati i turisti per evitare che comprando possano alimentare l’illegalità.

Multe, quindi, non solo a chi acquista capi falsi, ma anche a chi paga per ottenere un massaggio o un tatuaggio in spiaggia.

E sanzioni pure per chi affitta le case dormitorio ai venditori ambulanti non comunitari.

FONTE: MessaggeroVeneto - 24 Giugno 2018


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Pubblicato il 25/06/2018 @ 04:13  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Sgominata la banda che faceva razzia di pannelli solari - da valvasev

razzia-di-pannelli-solari LATISANA. Quindici marocchini sono stati arrestati e altri 13 denunciati a piede libero dai carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile di Latisana: sono responsabili di una serie di furti (sei nell’arco di meno di un mese, tra febbraio e marzo 2017) messi a segno nei parchi fotovoltaici del Friuli e in particolare a Palazzolo dello Stella, Morsano, Precenicco, Basiliano, Valvasone e Bagnaria Arsa. Un’organizzazione articolata, che probabilmente ha colpito anche in altre parti d’Italia: la gang schierava in ogni occasione almeno sette-otto elementi, che agivano secondo un canovaccio consolidato.

La banda, che rivendeva i pannelli in Marocco a un terzo del loro valore di mercato dopo averli imbarcati su navi in partenza dai porti spagnoli e francesi, operava sempre di notte, per evitare che i sistemi di rilevamento evidenziassero l’anomalia nella distribuzione dell’energia: dopo un primo sopralluogo, i componenti del sodalizio criminale tornavano sul luogo del blitz per svitare i bulloni e facilitare poi l’operazione di rimozione dei moduli, che avveniva generalmente la notte successiva.

I pannelli venivano caricati su furgoni di medie dimensioni, che i malviventi riempivano pure con mobili ed elettrodomestici, con l’obiettivo di nascondere i moduli e dribblare eventuali controlli. Sono complessivamente 2.200 i moduli rubati dai parchi fotovoltaici delle province di Udine e Pordenone, per un valore complessivo di 600 mila euro; i danni causati agli impianti si aggirano sui 400 mila euro. Cinque marocchini erano stati arrestati in flagrante mentre asportavano i pannelli dal campo fotovoltaico di Bagnaria Arsa, nella notte tra il 16 e il 17 marzo di un anno fa. Altri dieci sono arrestati (sei sono in carcere, quattro ai domiciliari), tra le province di Forlì-Cesena, Savona, Modena, Monza-Brianza, Verona, Mantova, Perugia, Salerno, Napoli e Potenza. Sono stati sequestrati quattro furgoni e due autovetture, utilizzate nel corso dei blitz. I carabinieri di Latisana, guidati dal maggiore Filippo Sautto, hanno inoltre recuperato 800 pannelli.

FONTE: MessaggeroVeneto - 18 Giugno 2018
LEGGI anche: MessaggeroVeneto - 16 Giugno 2018


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Pubblicato il 20/06/2018 @ 00:00  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
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