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Pensioni Militari Al personale del comparto difesa e sicurezza non si applicano i nuovi limiti di età anagrafica e di anzianità contributiva stabiliti dalla legge 214/11 (cosiddetta legge Fornero) per andare in pensione. Infatti, i requisiti necessari per il collocamento in pensione del personale in esame è, ancora, regolato dal Dlgs 165 del 30 aprile 1997, e successive modificazioni e integrazioni che, all’articolo 6, stabilisce che il diritto alla pensione di anzianità si consegue secondo le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 25, 26, 27 e 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni ed integrazioni.

Ai requisiti per il diritto alla pensione di anzianità, bisogna però poi aggiungere una finestra mobile di 12 mesi prevista dalla legge 122/10 e bisogna aggiungere, come per le altre categorie di lavoratori anche l’adeguamento alla speranza di vita. Cosa vuol dire nella pratica tutto questo insieme di norme?

Vuol dire che il personale del comparto difesa e sicurezza può arrivare alla pensione con 35 anni di contributi tra servizio effettivo e servizio virtuale (che insieme fanno il servizio utile) e con 57 anni di età. Ci sono da aggiungere i 3 mesi di speranza di vista dal 2013 e l’applicazione della finestra mobile di 12 mesi. In alternativa i militari possono andare in pensione con 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età ma con l’applicazione della finestra mobile di 15 mesi.

Sulla base dell’età anagrafica del richiedente, si può stabilire anche la data di decorrenza della pensione anticipata. In pratica bisogna capire se si matura prima:

il requisito di 57 anni di età e 35 anni di contributi, ai quali occorre aggiungere l’adeguamento alla speranza di vita e la finestra mobile di 12 mesi, oppure

il requisito di 40 anni e 3 mesi di contributi (servizio effettivo + servizio virtuale), oltre l’applicazione della finestra mobile di 15 mesi.


FONTE: S.U.P.U - 17 Settembre 2016


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convenzione comune Lignano volontari anc Il Comune di Lignano Sabbiadoro ha sottoscritto una convenzione con la locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Grazie all’intesa firmata dal Sindaco, Luca Fanotto, i volontari dell’ANC svolgeranno servizi che vanno dall’attività di informazione e comunicazione sul territorio comunale, alla prevenzione dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, fino ad arrivare al supporto in occasione di eventi e manifestazioni turistiche, sportive o per aggregazioni pubbliche organizzate sul territorio, anche nella stagione invernale.

«Abbiamo voluto siglare questo accordo – spiega il Sindaco di Lignano Sabbiadoro, Luca Fanotto – per migliorare ulteriormente l’assistenza ai nostri residenti e ai nostri turisti, soprattutto nei mesi estivi che vedono un notevole intensificarsi di manifestazioni e un grande incremento di popolazione. Nello schema della convenzione abbiamo previsto inoltre l’attività di supporto alla Polizia Locale nei servizi e l’attività di formazione e di aggiornamento dei volontari». L’intesa siglata sarà valida sino al 31 dicembre 2018.

FONTE: Comune Lignano Facebook - 27 Luglio 2016


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Luogotenente Marino Marinello LATISANA - Cambio al vertice della stazione dei carabinieri di Latisana:

nuovo comandante è il luogotenente Marino Marinello, subentrato al maresciallo Gaetano Camarda.
Marinello da parecchi anni comanda stazioni dell'arma nella Bassa friulana, pertanto è un ottimo conoscitore delle problematiche locali.
Ha comandato diversi anni la stazione CC di Rivignano, è passato poi al comando di quella di Lignano, dove ha avuto modo di mettersi in luce per varie operazioni contro la malavita.

Da circa una dozzina d'anni si trovava al comando del Nucleo Operativo e Radiomobile di Palmanova.

È sposato ed ha due figli.

Il primogenito Alessandro è carabiniere in Trentino Alto Adige, la figlia Stefania si è arruolata negli alpini, ma il suo obiettivo è quello di entrare a fare parte dell'arma.

FONTE: Il Gazzettino (Pordenone) - 18 Aprile 2016


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maxi retata a lignano 07-giugno-2015 07 giugno 2015 - LIGNANO. Dalle borse più tradizionali ai bastoni per scattarsi un “selfie”. Dagli occhiali da sole ai portachiavi laser. E poi foulard colorati, collane, braccialetti e asciugamani per la spiaggia. In tutto sono stati 802 gli oggetti sequestrati nel “blitz” contro i venditori abusivi a cui hanno preso parte la Polizia locale e la Capitaneria di Porto con il supporto del Corpo forestale regionale impegnato in operazioni di controllo nella pineta e nell’area boschiva all’interno del villaggio Getur. Una ventina i venditori fermati.
Maxi operazione Ventiquattro persone delle forze dell’ordine che, parte in divisa e parte in borghese, hanno controllato il litorale dal villaggio Getur fino alla “Sacca”, ufficio numero 8 a Pineta, e dall’ufficio 17 all’ufficio 19 a Sabbiadoro.

In alcuni casi sono stati gli stessi turisti a indicare agli agenti della Polizia locale dove fossero i venditori o in che direzione si fossero diretti. Una ventina, come detto, quelli fermati poi sanzionati con “multe” per commercio abusivo. Nessuno ha reagito o tentato di scappare come accaduto in altre occasioni. Merce in pineta Sono stati rinvenuti tra i cespugli o nella pineta anche sacchi contenenti merci contraffatte. Con molta probabilità i venditori abusivi le lasciavano lì nascoste nelle vegetazione e una volta venduti tutti gli oggetti ritornavano a rifornirsi. È stata trovata anche immondizia abbandonata tra gli alberi.

L’intervento del sindaco Ha prima rivolto un “grazie” a tutte le forze dell’ordine impegnate nella maxi-operazione di sequestro e poi ha voluto rispondere alle critiche che gli erano piombate addosso dal coordinamento del centrodestra lignanese sulla campagna contro l’abusivismo avviata in città dal Comune in sinergia con la Prefettura di Udine. «Da una parte questa campagna – ha affermato il primo cittadino Luca Fanotto – è informativa in quanto si vuole ribadire il principio della legalità invitando tutti i turisti e i residenti a non acquistare questa merce, che può rappresentare anche un rischio per la salute, in quanto venendo meno la domanda ci sarà anche un calo dell’offerta.
Dall’altra parte l’iniziativa portata avanti ha un carattere repressivo tesa al sequestro delle merci attraverso operazioni coordinate. Ritengo che quanto affermato dal centro destra sia stato intempestivo rispetto a quanto oggi (ieri per chi legge ndr) si è concretizzato oltre al fatto che si preferisce sempre strumentalizzare invece che informarsi». Campagna anti-abusivismo Al “blitz” di ieri mattina seguirà una serie di operazioni che saranno messe in campo durante tutta l’estate. Anche quest’anno, infatti, si prosegue il percorso avviato la scorsa stagione attraverso il rinnovo della convenzione con l'associazione dei Carabinieri in congedo di Lignano e l'associazione nazionale finanzieri d'Italia, sezione di Latisana.

In ogni ufficio spiaggia del litorale è stato distribuito del materiale informativo e affisso un cartello, scritto in diverse lingue, in cui si ricorda agli ospiti che «la legge italiana punisce le persone che effettuano acquisti da venditori non autorizzati» .
Sanzioni L’acquisto di merci da venditori abusivi, così come il sottoporsi a un massaggio oppure il richiedere un tatuaggio o le treccine sarà perseguito a norma di legge con una sanzione amministrativa da un minimo di 100 fino a un massimo di 7.000 euro. Sono infatti tutte azioni vietate.

Prefettura e Comune sono uniti nella battaglia contro l’abusivismo. E proprio per questo hanno programmato una regia unitaria per mettere in atto interventi rapidi ed efficaci. Una battaglia per la legalità come hanno più volte ripetuto le autorità. Che proseguirà, senza sosta, nei prossimi tre mesi.

FONTE: 07 giugno 2015 - MessaggeroVeneto

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Lignano nuova caserma dei carabinieri GRAZIE ALL'ACCORDO TRA COMUNE E GE.TUR IL PERCORSO NON HA PIÙ INTERRUZIONI E DIVENTA REALTÀ DOPO ANNI DI ATTESA. Il Sindaco. “Qualcuno ha detto chi non si stupisce delle cose belle è moralmente corrotto”

Ieri mattina la pista ciclo pedonale che collega Lignano Sabbiadoro a Lignano Pineta è divenuta finalmente realtà.

Al taglio del nastro hanno assistito tantissimi Lignanesi e turisti, che subito dopo, a piedi o in bicicletta, hanno percorso entusiasti il nuovo tragitto in mezzo alla pineta. Finalmente dopo 50 anni, i due lungomari si sono uniti in un unico lungo e suggestivo percorso dotato anche di accesso wi-fi gratuito.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Lignano, Avv. Luca Fanotto, e la Giunta comunale, il Vice Presidente della Regione FVG Sergio Bolzonello, l’Assessore alle Infrastrutture Maria Grazia Santoro, il Vicepresidente del Consiglio regionale Paride Cargnelutti, il Presidente dell’Efa-Getur Giancarlo Cruder, il Direttore Generale dell’Efa-Getur Furio Cepile, e il parroco di Lignano Sabbiadoro Don Angelo Fabris. Presenti anche una rappresentanza dell’Istituto Comprensivo “G.Carducci” e dell’Istituto Tecnico Economico Indirizzo Turistico “Pietro Savorgnan di Brazzà”.

L’apertura è stata possibile grazie a un accordo siglato nei mesi scorsi tra la Società Gestione Turistiche Assistenziali e il Comune di Lignano Sabbiadoro.

“La Ge.Tur, spesso vista come “una città nella città” – ha detto il Sindaco Fanotto - ha deciso di aprire parte del proprio spazio a tutti i cittadini, permettendo così di compenetrarsi con l’intero territorio. Sono state posizionate recinzioni utili a perimetrare lo spazio del villaggio e i relativi ospiti della struttura, mantenendo al contempo gli accessi alla spiaggia e al mare. Parallelamente il Comune ha provveduto alla collocazione della fibra ottica necessaria per garantire l’accesso gratuito al wi-fi anche in quest’area. La pista sarà fruibile durante tutto l’anno, dal 15 aprile al 30 settembre dalle 7 alle 24, mentre nel restante periodo di dalle 7 alle 20”.

“Per oltre due anni l’Amministrazione ha lavorato con impegno per la realizzazione di questo importante progetto – ha concluso il primo cittadino di Lignano -. Un’idea che abbiamo fortemente voluto e promosso con una raccolta firme già da quando occupavamo le file dell’opposizione e che ora è diventata realtà. Una tappa storica per Lignano, che offre da oggi un servizio in più a turisti e residenti, che ora, in piena sicurezza, potranno percorrere in bici e a piedi tutto il lungomare della località turistica”.
“Questo percorso è un valore aggiunto per chi lo frequenterà – spiega il Direttore dell’ Efa Getur Furio Cepile -, ma anche per la struttura stessa. Si tratta infatti di una vera e propria vetrina all'aperto che permette di vedere le strutture e gli impianti all'interno del villaggio e di far comprendere l’importanza che possono avere anche e soprattutto per la cittadinanza di Lignano. E’ positivo anche per i nostri ospiti, perché finalmente hanno la possibilità di vivere in un ambiente circoscritto, ma non chiuso. Credo che davvero questa pista sia un valore per tutti”.

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Al posto dell’ex caserma 20 alloggi “sociali” - da valvasev

ex-caserma-cc.Lignano L’edificio sarà demolito all’inizio del 2017. Appartamenti per giovani coppie, anziani e famiglie

LIGNANO. Nuovi alloggi in arrivo per giovani coppie, anziani e famiglie lignanesi. L’ex caserma dei carabinieri sarà demolita all’inizio del 2017 e al suo posto saranno realizzati 20 appartamenti. La giunta Fanotto ha deliberato la sottoscrizione della convenzione che regola i rapporti tra il Comune e la Finanziaria Internazionale Investiments Sgr (Finint) che costruirà una palazzina in social housing per i residenti della località, dei quali 16 in affitto e quattro in affitto con diritto di riscatto.

La convenzione, che durerà 20 anni, disciplina gli obblighi del soggetto attuatore (Finint) per quanto riguarda la tipologia e le caratteristiche dell’immobile, oltre ai tempi di inizio e fine lavori, mentre la gestione tecnica, manutentiva e amministrativa sarà demandata a uno specifico gestore sociale, che gestirà anche l’iter di assegnazione delle singole unità abitative. Le assegnazioni avverranno tramite con pubblico e i requisiti dei richiedenti saranno quelli previsti dalla legislazione nazionale e regionale relativi all’edilizia convenzionata.

Saranno privilegiati gli anziani, le persone singole o nuclei familiari composti da non più di due persone delle quali almeno una abbia compiuto 65 anni, nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, con o senza figli, quelle i cui componenti non superino entrambi i 35 anni di età. Tra i requisiti soggettivi: almeno uno dei destinatari deve aver avuto la residenza a Lignano per almeno 10 anni consecutivi negli ultimi 20 anni o abbia la residenza a Lignano, avere un Isee minimo pari a 2,5 volte l’ammontare annuale del canone di locazione o essere in possesso della cittadinanza italiana.

Con questo ultimo provvedimento – riferisce l’assessore Paolo Ciubej – l’amministrazione ha concluso un lungo e impegnativo iter procedurale che ha permesso di rispettare l’impegno di mandato sul problema della residenza per i lignanesi. Consapevoli che questo è solo l’inizio, esprimo grande soddisfazione per essere il primo Comune in Regione a realizzare un intervento di social housing per 20 famiglie. Un ringraziamento all’ufficio competente comunale e all’assessore regionale Mariagrazia Santoro.

FONTE: MessaggeroVeneto - 23 Novembre 2016


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Pubblicato il 25/11/2016 @ 12:17  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Carabinieri: l’omaggio alla patrona, i ricordi del terremoto e un pensiero agli orfani - da valvasev

virgo-fidelis-udine Udine, celebrazioni ed eventi in questi giorni per l’Arma. Momenti toccanti durante l’esibizione della Fanfara a Gemona

Si è riempita la chiesa di San Giuseppe di viale Venezia in occasione della Santa Messa dedicata alla “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma. A officiare la funzione religiosa l’arcivescovo, monsignor Andrea Bruno Mazzocato.

Celebrazioni per la Virgo Fidelis
Ai carabinieri in servizio e in congedo – tra i quali il generale di Corpo d’Armata Luigi Federici, il generale di Corpo d’Armata Roberto Santini e il generale di Corpo d’Armata Michele Cristoforo Ladislao – ai loro familiari e portatori di medaglie al valore, si sono uniti Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale; il vicesindaco Carlo Giacomello; il prefetto Vincenzo Zappalorto; Pietro Fontanini, presidente della Provincia; il questore Claudio Cracovia e il generale dell’Esercito Bruno Morace.

Il comandante della Legione, generale di Brigata Vincenzo Procacci, ha commemorato la battaglia di Culqualber, nel 75esimo anniversario dell’eroico fatto d’arme in cui il primo gruppo carabinieri mobilitato in Africa orientale, dopo tre mesi di combattimenti, si sacrificò nella difesa di un importante caposaldo e ottenne tre medaglie d’oro al valor militare, una alla Bandiera dell’Arma e due individuali alla memoria.

La giornata dell’orfano
Nella circostanza è stata celebrata anche “La Giornata dell’orfano” con le vedove e gli orfani assistiti dall’Opera nazionale assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma, istituzione che dal 1948, grazie alle contribuzioni periodiche dei carabinieri in servizio ed in congedo e alle donazioni, sostiene negli studi gli orfani dei carabinieri e li conduce sino alla laurea specialistica, con assegni di studio e premi di profitto per i più diligenti.

La Fanfara a Gemona
E venerdì scorso, al cinema teatro sociale di Gemona, c’è stato il concerto della Fanfara del Terzo reggimento carabinieri “Lombardia” in occasione del quarantennale dal terremoto in Friuli. È stata l’associazione culturale lirica Il Loggione a organizzare questo evento al quale hanno preso parte anche il sindaco Paolo Urbani e il comandante provinciale dell’Arma Marco Zearo.

UDINE. Il primo cittadino ha colto l’occasione per ringraziare i carabinieri per l'opera svolta proprio durante il terribile sisma. Il pubblico ha apprezzato musiche classiche (dal Barbiere di Siviglia al Nessun Dorma), ma non sono mancate marce militari, l’Inno nazionale italiano e canzoni friulane.

L’Arma, passato e presente
Nel 1976, quando la terra tremò, circa tremila carabinieri giunti da tutta la Regione e da altre città d’Italia, vennero impiegati nei servizi di soccorso alla popolazione e nei controlli del territorio, in particolare nell’attività anti-sciacallaggio.

Con un video è stato possibile fare un salto nel passato e tornare fino al presente, dalle immagini in bianco e nero di una Gemona distrutta, fino ai colori della cittadina ricostruita, dai carabinieri dei tempi, alle pattuglie che ancor oggi sono operative in paese.

Presente e passato si sono anche simbolicamente dati la mano sul palco quando il maresciallo maggiore aiutante Demo Montana, oggi 94enne e all’epoca comandante della locale stazione, accompagnato dal luogotenente Giovanni Pes (attuale comandante), è stato premiato, come segno di gratitudine per l’attività svolta nel ’76, con un tallero e con una pergamena.



FONTE: MessaggeroVeneto - 21 Novembre 2016


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Pubblicato il 22/11/2016 @ 15:30  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Il comandante boccia l’omicidio stradale: si rischia la patente per incidenti banali - da valvasev

comandante-Sergio-Bedessi Per quanto riguarda gli incidenti stradali il 2016 secondo le stime del comandante Sergio Bedessi (nella foto) dovrebbe chiudersi intorno ai 660. «Il numero degli incidenti è particolarmente basso se confrontato con città simili - sottolinea - sia per le attività di prevenzione e di controllo (e anche di educazione stradale, da anni portate avanti nelle scuole, per cui questi cittadini oggi sono adulti), che per i comportamenti sostanzialmente corretti degli automobilisti.

Va notato però - aggiunge - che da alcuni anni la polizia locale (e in genere gli organi di polizia stradale) intervengono meno su chiamata; infatti se non ci sono feriti o se i feriti sono lievi i coinvolti nell’incidente preferiscono fare la constatazione amichevole, consapevoli che l’intervento di un organo di polizia può portare a sanzioni». E non è finita qui.
Da aggiungere che la riforma relativa al cosiddetto “omicidio stradale” - rimarca Bedessi - ha aggravato ulteriormente, in questo senso, le cose; per un incidente tutto sommato banale (esempio: un tamponamento) se derivano lesioni gravi (e questo può accadere anche per un colpo di frusta - prognosi superiore a 40 giorni, magari per effetto di più certificati), si rischia la revoca della patente con il divieto di conseguirla nuovamente prima di 5 anni! La nuova legge ha fra l’altro avuto l’effetto di consegnare molti casi di incidenti stradali con feriti al giudice penale anche quando la persona offesa sia stata risarcita del danno.

In più va notato che il Parlamento, sull’onda emotiva dei fatti di cronaca che hanno portato alla norma sull’omicidio stradale (ma che riguarda anche le lesioni), ha generato una riforma produttiva di migliaia di procedimenti per fatti anche di minima entità, con atti di accertamento particolarmente complessi, con il conseguente inevitabile sovraccarico degli uffici giudiziari e di polizia stradale e, per i casi banali, addirittura il timore per il cittadino di chiamare l’organo di polizia.

FONTE: MessaggeroVeneto - 01 novembre 2016


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Pubblicato il 02/11/2016 @ 18:51  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Il bilancio dei Carabinieri: oltre 600 raggiri nei primi 10 mesi - da valvasev

Bilancio Truffe Online Sono decine i casi al mese di persone che cadono nelle trappole del web. Per la precisione sono 627 i raggiri commessi attraverso internet nei primi dieci mesi. Tante, infatti, sono le denunce...

Sono decine i casi al mese di persone che cadono nelle trappole del web. Per la precisione sono 627 i raggiri commessi attraverso internet nei primi dieci mesi. Tante, infatti, sono le denunce ricevute dai carabinieri della provincia di Udine da gennaio a ottobre. In relazione a tutti questi casi sono state segnalate all’Autorità giudiziaria 121 persone, principalmente per il reato di truffa. In generale gli esposti dei cittadini imbrogliati riguardano acquisti online di vari beni – in particolare telefonini e accessori per auto – per importi che, nella maggior parte dei casi, non superano i 500 euro.

UDINE. Oltre seicento raggiri commessi attraverso internet nel primi dieci mesi dell’anno, 627 per la precisione. Tante, infatti, sono le denunce ricevute dai carabinieri della provincia di Udine da gennaio a ottobre. In relazione a tutti questi casi sono state segnalate all’Autorità giudiziaria 121 persone, principalmente per il reato di truffa.

Non sono mancate, tuttavia, le eccezioni. Un ragazzo minorenne, per esempio, ha speso ben 15mila euro per smartphone e pc che non gli sono mai stati consegnati e così la sua famiglia ha poi dovuto rivolgersi ai carabinieri della Compagnia di Tarvisio.

Anche nella zona di Tolmezzo è scattata una super trappola. Un uomo di Ovaro ha versato 25mila e 500 euro e non ha mai visto l’auto che avrebbe voluto acquistare.

L’ingente somma è poi stata incassata all’ufficio postale di Torre Annunziata (Napoli) da una donna che è poi stata denunciata insieme a una complice.

Un’analoga disavventura è capitata anche a un friulano che ha scucito 14mila e 500 euro per un’Audi Q5 messa in vendita su un sito di annunci all’insaputa del vero proprietario. Per questa vicenda è stato segnalato alla Procura un 49enne originario di Foggia.

Un altro furbetto – che poi comunque è stato denunciato –, invece, si era fatto anticipare via WhatsApp la foto di un assegno da 24.900, lo aveva quindi incassato e poi era scomparso nel nulla, senza ovviamente consegnare la macchina.

Consigliamo sempre un po’ di cautela a chi effettua acquisti online – spiega il tenente colonnello Massimo Cucchini, comandante del Reparto operativo di Udine e portavoce del Comando provinciale –. Di certo un modo per contenere i danni è utilizzare, al posto delle carta di credito agganciata al conto corrente, una carta prepagata con una piccola somma.

Così, se qualcosa dovesse andare storto, al massimo si rischia quell’importo e non migliaia e migliaia di euro. Se si vuole acquistare un prodotto proposto sui siti di annunci gratuiti – prosegue l’ufficiale – è bene rivolgersi a venditori relativamente vicini, in modo da poterli incontrare e poter così anche controllare la merce prima di pagare

In tal caso, sarebbe meglio presentarsi all’appuntamento con un amico, che dovrebbe tenere il denaro e restare un po’ in disparte, entrando in scena solo nel caso sia tutto a posto. Infine – conclude – a chi compra su eBay consigliamo di leggere sempre le recensioni sui venditori, in modo da farsi almeno un’idea

FONTE: MessaggeroVeneto - 30 Ottobre 2016
LEGGI anche: Trappole sul web: decine di casi al mese - 29 Ottobre 2016


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Pubblicato il 31/10/2016 @ 08:31  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Il generale dei carabinieri sulle truffe: non ci sono gli strumenti giuridici per intervenire con efficacia - da valvasev

Il generale dei carabinieri sulle truffe L’allarme dei comandante interregionale dell’Arma Adinolfi sull’aumento dei raggiri ai danni di anziani: l’attività di prevenzione in collaborazione con sindaci, parroci e colleghi in pensione sta cominciando a dare i suoi frutti

UDINE. Aumentano le truffe agli anziani nel Nord-Est, realizzate da malviventi particolarmente abili che provengono in prevalenza dell’area napoletana e che individuano le vittime – generalmente persone anziane e sole – e riescono a carpire le informazioni che poi usano appunto per mettere a segno i raggiri.

Sul fenomeno Interviene il Comandante interregionale dei carabinieri “Vittorio Veneto”, generale di Corpo d’Armata Carmine Adinolfi: «I soggetti, abilissimi nel proporsi, bene organizzati dal punto di vista operativo, spesso riescono con tali ignobili comportamenti a sottrarre, alle povere vittime, non in grado di valutare o di reagire, diverse migliaia di euro, o anche preziosi in oro, con un danno incalcolabile non tanto e non solo sul piano patrimoniale, quanto su quello morale, affettivo e psicologico».

Il Comandante parla di «vigliacchi» che non esitano a esercitare vere aggressioni psicologiche nei confronti di soggetti deboli, di fare leva sui loro affetti e sentimenti, o di violarne la privacy in casa, di incutere timori e usare talvolta violenze pur di sottrarre i pochi risparmi di una vita, spesso condotta in solitudine».

Un danno sociale enorme, a fronte del quale il reato di truffa, sanzionato dall’articolo 640 del codice penale, «prevede sanzioni che, seppure in presenza di aggravanti, non consentono alle forze di polizia e ai magistrati di intervenire con la necessaria efficacia.

Neppure l’eventuale configurazione di «un’associazione», tutta da dimostrare, garantisce l'adozione di provvedimenti più incisivi sul piano penale».

Nella lotta al fenomeno sta però iniziando a dare i suoi frutti l’intensa e capillare attività di prevenzione avviata dai carabinieri del Comando interregionale con la collaborazione di sindaci, parroci e colleghi in pensione. Fondamentale anche l’apporto dei familiari degli anziani per evitare che tengano denaro in casa.

FONTE: MessaggeroVeneto - 13 settembre 2016


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Pubblicato il 14/09/2016 @ 23:13  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
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