Translation Site
Menu Principale

Chiudi ANC. Lignano

Chiudi ANC. nel Mondo

Chiudi Carabinieri del Luogo

Chiudi Carabinieri nell' ARTE

Chiudi Doc. Amministrativi

Chiudi Editoria dell'Arma

Chiudi Iniziative di Sezione

Chiudi Manifestazioni Militari

Chiudi Militaria

Chiudi NASSIRYA (Iraq)

Chiudi Passatempo e vario

Chiudi VideoTube ANC.Lignano

Chiudi Volontariato A.N.C

LIgnano Sabbiadoro

La Città di Lignano

Servizi e Ambienti

Webmaster - Contact
Visite

   visitatori

   visitatori online

Vota questo Sito


Brig.Valvason Severino
il vostro Webmaster
Sondaggi
Cosa pensi del Sito ?
 
Eccellente !
Ottimo !
Medio !
Boh .....
C'è di Meglio !
Risultati
Chat ANC.Lignano
Entra in Chat
Benvenuto su A.N.C. sezione di Lignano Sabbiadoro (UD)

ultimi 5 news


simulatore-pensionistico “È in fase di sviluppo, da parte del Centro Nazionale Amministrativo, il simulatore pensionistico, un software che sarà messo online e permetterà a chi è prossimo al congedo (per ora saranno esclusi gli ex Corpo Forestale dello Stato) di conoscere vari parametri del suo trattamento pensionistico.” E’ quanto riferisce in anteprima ad InfoDifesa il delegato Co.Ce.R. carabinieri Giuseppe La Fortuna.

Il Simulatore – prosegue La Fortuna – permette di conoscere la data utile per l’accesso a pensione (cd. pensione anticipata o a domanda) o la data ultima qualora l’amministrato intenda lavorare sino ai limiti di età. Il sistema contempla la possibilità di ricevere direttamente o tramite mail il valore presunto della pensione (stimato a fronte dei parametri impostati dall’utente e calcolato sul valore medio di situazioni pensionistiche analoghe e già liquidate) e il prospetto riepilogativo degli anni utili a pensione.

Il sistema – conclude La Fortuna – rappresenterà un ulteriore passo in avanti in tema di trasparenza amministrativa e servizi all’utenza che l’Arma dei Carabinieri si appresta a compiere attraverso il suo reparto d’eccellenza, il Centro Nazionale Amministrativo, punto di riferimento per molti colleghi ma anche centro di ricerca e di sviluppo di nuovi programmi.

FONTE: InfoDifesa - 03 Aprile 2017


... / ... Leggi il seguito


numero unico di emergenza In una sola utenza tutte le richieste di soccorso. Il servizio partirà a UDINE e GORIZIA

UDINE. Arruolato tutto il personale, il Numero unico dell’emergenza (Nue) è finalmente pronto a partire. Una vera e propria rivoluzione per il settore perché digitando il 112 sarà possibile contattare Polizia, Vigili del fuoco, Carabinieri e Pronto soccorso. Una rivoluzione che sarà operativa per le province di Udine e Gorizia e allargherà la copertura a tutta la ragione. Così il Friuli Venezia Giulia diventerà la seconda regione di Italia, dopo la Lombardia, ad attivare il servizio imposto dalle norme europee.

Quasi un anno di lavoro per mettere a punto il Centro unico di risposta che però si è dovuto confrontare con un’impugnativa del Governo e difficoltà di reclutamento del personale. A finire nel mirino dell’allora esecutivo Renzi fu l’assunzione di personale regionale di qualifica dirigenziale con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

«Di tutto l’articolo l’unico elemento di impugnativa riguarda l’istituzione di una figura dirigenziale con criteri che il Governo ha ritenuto lesivi – ricorda l’assessore Paolo Panontin –, quindi una banalità rispetto al totale della legge.

Abbiamo proceduto con un unico correttivo, stralciando semplicemente quel comma dalla norma». Più difficile il percorso di selezione degli operatori: per fare partire il servizio, Regione e Protezione civile avevano fissato l’obiettivo di 18 assunzioni perché 11 posti erano stati recuperati con la mobilità all’interno del comparto. A regime il personale assumerà un ruolo di categoria B con un contratto triennale.

Ma la selezione si inceppa quasi subito: era stata la stessa Regione a segnalare irregolarità alla Procura. Un candidato, infatti, conosceva in anticipo le domande poiché aveva sbirciato un foglio lasciato accidentalmente incustodito. La Procura non ha ravvisato gli estremi del dolo (le risposte non erano state lasciate appositamente in bella vista).

Graduatoria cancellata (due erano i vincitori, fra cui il “furbetto”) e lavoro tutto da rifare. L’ultima selezione, che risale a martedì, ha arruolato altre tre persone, portando la squadra del Nue al completo perché nel frattempo un’altra risorsa interna all’amministrazione ha deciso di impegnarsi nel nuovo progetto. Si tratta di uomini e donne fra i 35 e i 45 anni che hanno frequentato (o stanno frequentando) un corso di formazione propedeutico alla firma del contratto che avverrà soltanto dopo il superamento delle prove.

Gli aspiranti centralinisti che non erano già dipendenti pubblici sono stati pescati dalle graduatorie delle liste di collocamento (fondamentale lo status di “disoccupati”) e fra i requisiti c’era un periodo di lavoro di almeno tre mesi in Protezione civile o in un call center. Non era richiesta alcuna conoscenza delle lingue, perché è previsto un servizio di traduzione simultanea ad hoc.

Per diventare operatori del Nue i candidati hanno dovuto superare un test scritto, una simulazione di risposta a una chiamata di emergenza con la compilazione di un format su supporto informatico, più l’orale. «Abbiamo chiuso l’attività di selezione – commenta Luciano Sulli, direttore della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e presidente del gruppo di commissari d’esame –. Con l’ultima sessione di esami abbiamo portato ai corsi di formazione tre persone e un’ultima posizione è stata coperta con le disponibilità interne legate al passaggio dei dipendenti delle Province. In questo momento il primo gruppo è già alla fase di testing sulla trasmissione delle chiamate.

Il secondo è alla fase teorica. Ma la partenza del servizio è fissata a scaglioni».

L’avvio del Nue ha richiesto un «lungo e impegnativo lavoro, ma il fatto di avere già una realtà collaudata e rodata a Milano, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dei software, ha aiutato – aggiunge Sulli –. Anche il fatto di lavorare su una struttura, quella della Protezione civile a Palmanova, che ha già una sua dotazione di base come rete, dispositivi e la parte di impianti tecnologici ha contribuito».

Il Nue è comunque una novità e servirà un periodo di collaudo. «I numeri delle emergenze cui siamo abituati resteranno comunque in funzione – assicura Sulli –, ma la risposta avverrà soltanto da Palmanova e gli operatori potranno anche localizzare la chiamata». Le potenzialità del 112 sono tutte da esplorare. Perché in futuro potrebbero essere collegate alla rete anche la stessa Protezione civile e altri servizi. A breve partirà anche una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini.

FONTE: MessaggeroVeneto - 09 Marzo 2017


... / ... Leggi il seguito


riordino ruoli arma carabinieri Il progetto di riordino dei ruoli è improntato a:
salvaguardare i principi di “armonizzazione”
e di “equi-ordinazione” nell’ambito delle amm/ni del Comparto Difesa/Sicurezza sviluppare più armoniche progressioni di carriera, valorizzando i gradi dei ruoli Appuntati e Carabinieri, Sovrintendenti e Marescialli riformare le carriere degli Ufficiali


APPUNTATI e CARABINIERI: (clicca per ingrandire)
Appuntati

a riduzione della permanenza da 5 a 4 anni per la promozione ad Appuntato Scelto
l‘incremento di tutte le posizioni stipendiali (parametri)
l’introduzione della “qualifica speciale” dopo 8 anni nel grado di App. Scelto cui viene associato un riconoscimento economico connesso alle funzioni superiori

BRIGADIERI: (clicca per ingrandire)
BRIGADIERI

l’anticipo delle promozioni di 2 anni rispettivamente negli avanzamenti a Brig. e Brig. Capo (da 7 a 5 anni), con conseguente accelerazione della carriera per favorire il raggiungimento del grado apicalebr /> l‘incremento di tutte le posizioni stipendiali (parametri)br /> l’introduzione della “qualifica speciale” dopo 8 anni nel grado di Brig. Capo, cui viene associato un riconoscimento economico connesso alle funzioni superiori

MARESCIALLI: (clicca per ingrandire)
MARESCIALLI

la qualificazione del ruolo dei marescialli a “carattere direttivo“
l’introduzione del grado di Luog. in luogo dell’attuale qualifica
la promozione al grado di Mar. Aiut. con un sistema di avanzamento “a scelta per terzi”, che risolve la stagnazione nel grado di Mar. Capo
l’introduzione della qualifica di Luogotenente Carica Speciale dopo 4 anni di permanenza nel grado di Luog., cui è associato un riconoscimento economico connesso all’espletamento delle funzioni superiori

ALTRI INTERVENTI SU TUTTI I RUOLI: (clicca per ingrandire)
ALTRI INTERVENTI SU TUTTI I RUOLI

Transitorio “graduale” con anticipazione termini per il raggiungimento del grado successivo
Assegni «una tantum» per gli apicali che non usufruiranno, a causa del ridotto numero di anni di servizio residui, di concreti benefici conseguenti al riordino
Eventuale stabilizzazione Bonus 80€ dal 2018, con trasformazione (anche parziale) in «defiscalizzazione»
DIRIGENZIALIZZAZIONE degli UFFICIALI
la cui carriera, per la natura e la complessità delle specifiche «funzioni di carattere dirigenziale» attribuite, è retta da un ordinamento speciale, caratterizzato dalla unitarietà

PROGRESSIONI VERTICALI-IPOTESI A REGIME: (clicca per ingrandire)
PROGRESSIONI VERTICALI-IPOTESI A REGIME

RUOLO DIRETTIVO dei MARESCIALLI
la cui carriera si caratterizza per le «funzioni di carattere direttivo» ad essi attribuite
IL PROGETTO PREVEDE

  • Carriera unitaria di rango dirigenziale, con unificazione dei ruoli normale e speciale
  • Rivisitazione del t.e., provvedendo, come richiesto dal MEF, a:
  • sostituzione dell’istituto della «omogeneizzazione» stipendiale
  • superamento delle problematiche applicative legate alla corresponsione del FESI al personale c.d. “omogeneizzato” e dell’Assegno di iniziale valorizzazione dirigenziale ai Magg. e Ten./Col.

Istituzione del Ruolo Normale (unificazione RN e RS)

  • Volume determinato in base a dotazioni attuali ruoli «normale» e «speciale» (3375 u.)
  • Previsione di transiti dal RS nel nuovo RN con stessa anzianità di grado

Rivisitazione volumi e cicli promozione

  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 13 anni dalla prima nomina
  • (15 anni dall’ingresso in Accademia)
  • Rivisitazione del Ruolo Tecnico Logistico
  • Alimentazione normalizzata annuale e rimodulazione delle permanenze nei gradi
  • Ridefinizione dei volumi complessivi e di comparti e specialità
  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 9 anni dalla prima nomina
  • Rivisitazione organici e cicli promozione

Armonizzazione del Ruolo Forestale (a regime)

  • Alimentazione normalizzata annuale con conferma delle attuali dotazioni dirigenziali
  • Transitorio con progressiva devoluzione dell’organico da RFI
  • Rimodulazione delle permanenze nei gradi
  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 9 anni dalla prima nomina

Assestamento del Ruolo Forestale Iniziale

  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 7 anni dalla prima nomina
  • Adeguamento delle permanenze nei gradi (più favorevole del modello PdS)
  • Progressivo riassorbimento delle eccedenze
  • Assicurazione del conferimento di promozioni annuali (regime transitorio decennale)

Anemizzazione del Ruolo Speciale a esaurimento

  • Differenziale di 5 anni rispetto al RN per avanzamento a Col.
  • DM annuale per promozioni a Col. RS a esaurimento
  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 16 anni dalla prima nomina

Ruolo Normale

  • Immissione (2017-2021) di Lgt in assenza del requisito di laurea e limite max. di età, e del restante personale con innalzamento limite max. di età da 40 a 45 anni
  • Transiti a domanda (2018-2023) dal RS a esaurimento, per U. in possesso di laurea magistrale
  • Avanzamenti ad anzianità per i gradi di Cap. e Magg., sino al 2023
  • Modifica della disciplina delle promozioni dei Ten.Col. spad non a vacanza (2250 ter COM) con previsione di una percentuale pari al 30% degli U. idonei in aliquota

Ruolo Speciale a esaurimento

  • Immissione straordinaria nel Ruolo Speciale a esaurimento di 1.000 unità complessive nel quinquennio 2017-2021 (200 posizioni annue riservate a Luogotenenti)
  • Detrazione temporanea di 1.000 u. da Ispettori e progressiva riattribuzione al ruolo di provenienza
  • Avanzamento fino al grado di Cap. in relazione a età media d’ingresso (52-53 anni)
  • Disciplina transitoria sul collocamento in ARQ (precedenza degli U. R.S. a esaurimento rispetto ai parigrado RN)

Ruolo Tecnico

  • Intervento sui cicli di promozione, al fine di tutelare le aspettative degli U. già valutati nel corrente anno.
  • Avanzamenti ad anzianità per i gradi di Cap. e Magg., sino al 2023

Ruolo Forestale Iniziale

  • Previsione per gli U. transitati con il grado di Cap. e di Magg., di una permanenza minima da Magg. pari a 2 anni, ai fini dell’avanzamento a Ten.Col.
  • Progressiva devoluzione delle dotazioni organiche dal RFI al RF a regime, con DM annuale

FONTE: infodifesa.it - 17 Febbraio 2017


... / ... Leggi il seguito


enea-codotto Durante un cerimonia svoltasi a Gorgo sono stati resi gli onori all’appuntato originario del paese che nel 1981 morì durante un conflitto a fuoco con alcuni esponenti del gruppo terroristico

LATISANA. Domenica 5 febbraio, nella chiesa “Santi Filippo e Giacomo apostoli”, a Gorgo di Latisana, si è svolta la cerimonia commemorativa del dell’appuntato Enea Codotto, originario del luogo, caduto a Padova il 5 febbraio 1981 e decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Alla cerimonia religiosa, officiata dal parroco don Rinaldo in una chiesa gremita di militari dell’Arma in servizio ed in congedo, di fedeli e simpatizzanti, hanno partecipato le rappresentanze delle sezioni dell’associazione nazionale di Latisana, Lignano Sabbiadoro, San Giorgio di Nogaro, Carlino e Mortegliano.

Erano presenti, inoltre, il sindaco di Latisana Daniele Galizio con una rappresentanza della giunta, il comandante provinciale dei carabinieri di Udine Marco Zearo e il capitano Filippo Sautto, comandante della Compagnia di Latisana.

Il colonnello Zearo ha letto la motivazione della medaglia d’oro al valor militare ed ha ricordato l’appuntato Enea Codotto, esaltandone le qualità morali e militari e la sua profonda devozione al servizio.

enea-codotto

Ha rievocato gli attimi in cui il giovanissimo Enea e il suo parigrado e coetaneo Luigi Maronese, la sera del 5 febbraio 1981, in servizio di pattuglia, persero la vita nell’adempimento del dovere.

I due giovani carabinieri avevano raggiunto la zona del canale Scaricatore, nel quartiere Bassanello, alla periferia di Padova. Lì avevano sorpreso alcuni militanti del gruppo terroristico di estrema destra Nar (Nuclei armati rivoluzionari) mentre tentavano di recuperare un borsone di armi precedentemente nascoste nel letto del canale.

Ci fu un conflitto a fuoco e i carabinieri vennero raggiunti dai proiettili. Prima di morire, però, riuscirono a loro volta a colpire il leader del gruppo, Valerio Fioravanti che, gravemente ferito alle gambe, venne arrestato poco dopo.

Il comandante provinciale dell’Arma Zearo, durante la cerimonia di Gorgo, ha anche speso parole di gratitudine ai militari in quiescenza delle sezioni locali dell’associazione nazionale carabinieri e ai militari in servizio, per la loro quotidiana opera al servizio della collettività.

A Danilo, fratello di Enea Codotto – che non ha potuto partecipare alla cerimonia per indisposizione – il colonnello ha poi rivolto saluti sinceri e affettuosi a nome di tutti i carabinieri del Provinciale di Udine.
A seguire, tutti hanno raggiunto il cippo ubicato nella piazza intitolata al militare decorato. Qui sono stati resi gli onori al militare ed è stata deposta una corona di fiori.

FONTE: MessaggeroVeneto - 5 Febbraio 2017


... / ... Leggi il seguito


podgora Il generale di Corpo d’Armata Aldo Visone (comandante carabinieri “Vittorio Veneto” di Padova), accompagnato dal generale di Brigata Vincenzo Procacci (comandante della Legione Carabinieri Fvg) e dal tenente colonnello Alessandro Carboni (comandante provinciale di Gorizia), hanno reso omaggio ieri mattina ai caduti nella battaglia del Podgora, con la deposizione di una corona alla base della stele eretta sul monte Calvario.

Con questo gesto i carabinieri hanno voluto ricordare l’epica battaglia che il 19 luglio 1917 vide il sacrificio dei propri militari sulle pendici del Podgora, per la difesa dell’identità nazionale.

FONTE: MessaggeroVeneto - 28 Gennaio 2017


... / ... Leggi il seguito


ultimi 5 post sul Blog

Si rifiuta di fare la carità: anziana spinta a terra e rapinata della borsa - da valvasev

LIGNANO SABBIADORO (Udine) - Una donna anziana che si è rifiutata di fare la carità a un mendicante è stata spinta per terra, rimanendo ferita, ed è stata rapinata del portafoglio che aveva nella borsa; è successo nel primo pomeriggio di ieri, martedì 25 aprile, a Lignano, vicino al supermercato Pam.

La donna, 69 anni, del posto, stava camminando vicino al punto vendita quando è stata avvicinata da un uomo che, in lingua tedesca, le ha chiesto di darle dei soldi. Lei ha rifiutato e ha continuato per la sua strada ma il mendicante non si è arreso: infastidito per non aver ottenuto quello che voleva ha spinto la 69enne che è caduta per terra.

A quel punto lo straniero, molto rapidamente, le ha rubato il portafoglio dalla borsetta e alcuni effetti personali, per poi fuggire di corsa e far perdere le sue tracce in men che non si dica. I passanti hanno immediatamente aiutato la donna a rialzarsi e hanno chiamato i carabinieri. Mentre l'anziana veniva soccorsa dal personale medico del 118 del Pronto soccorso di Lignano, da poco aperto per la nuova stagione estiva alle porte, i militari dell'Arma della stazione della cittadina balneare hanno cercato il rapinatore, senza però riuscire a individuarlo. La 69enne è stata medicata e dimessa; ha riportato delle escoriazioni e delle botte alle mani e alle braccia.

FONTE: il Gazzetino.it - 26 Aprile 2017
LEGGI anche: anziana che si rifiuta di fare la carità a un mendicante - MV. 26-04-2017


... / ...   Leggi il seguito

Pubblicato il 26/04/2017 @ 23:43  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Vuole gettarsi dal ponte a Latisana, salvato dai carabinieri - da valvasev

ponte-a-latisana-salvato-dai-carabinieri L'appuntato scelto Cristiano Gazzola, arrivato sul posto insieme al collega, il vicebrigadiere Christian Toniutti del Nucleo operativo radiomobile di Latisana, ha messo in salvo un uomo, classe 1963, del posto

LATISANA. È riuscito a salvarlo con grande destrezza e rapidità. Prendendolo per la cinta e allontanandolo dal parapetto del ponte sul Tagliamento dal quale stava minacciando di lanciarsi. L'appuntato scelto Cristiano Gazzola, arrivato sul posto insieme al collega, il vicebrigadiere Christian Toniutti del Nucleo operativo radiomobile di Latisana, ha messo in salvo un uomo, classe 1963, del posto.

Il fatto è accaduto la scorsa mattina, verso le 6. Appena giunti, gli uomini dell'Arma hanno iniziato a parlargli cercando, insieme agli operatori del 118 che si trovavano già sul luogo, di convincerlo a mettersi al sicuro, sulla strada. L'uomo però non aveva alcuna intenzione di cambiare idea. Sembrava determinato a compiere l'estremo gesto. I minuti passavano e il rischio che si gettasse diventava sempre più alto.

L'appuntato scelto Gazzola ha atteso il momento giusto, approfittando del passaggio di una bicicletta che da San Michele al Tagliamento si stava dirigendo verso Latisana. L'ha fatta passare e, quando è arrivata all'altezza del punto in cui si trovava l'uomo, il carabiniere è riuscito a prenderlo per la cinta e a metterlo in salvo. Nel prenderlo però si è procurato un trauma al torace, sul lato destro. La prognosi è di cinque giorni.

L'uomo, una volta al sicuro, è stato portato via con l'ambulanza del 118 per i necessari accertamenti medici. Ai soccorritori aveva riferito di trovarsi sul parapetto da alcune ore. Era infreddolito e sotto choc. Grazie alla prontezza degli uomini dell'Arma si è così evitato il peggio.

FONTE: MessaggeroVeneto - 02 Marzo 2017


... / ...   Leggi il seguito

Pubblicato il 02/03/2017 @ 14:01  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Furti in casa, sgominata la banda Finiscono in manette tre albanesi - da valvasev

in manette tre albanesi Latisana: responsabili di 12 colpi compiuti tra il 10 e il 12 gennaio nelle province di Udine e Pordenone Il trio si muoveva a bordo di un’Audi A5 coupè e ha rubato in tutto 70 mila euro. Indagine dei carabinieri

Almeno dodici fra furti commessi e tentati nella Bassa friulana, nell’hinterland udinese e nella provincia di Pordenone. A cominciare dai due colpi messi a segno a Lignano Sabbiadoro, per oltre 70 mila euro di bottino. Prese di mira abitazioni isolate e periferiche nei comuni di Campoformido, Varmo, Basiliano, Pocenia, Fiume Veneto e Porcia, dovei i ladri si sono introdotti o hanno tentato il colpo tra il 10 e il 12 gennaio scorsi. Nel tardo pomeriggio o prima serata, approfittando della momentanea assenza dei padroni di casa, alla ricerca di oro e preziosi, finendo perfino col mettere le mani dentro a un’urna cineraria, contenente le ceneri di un defunto, togliendo il coperchio alla ricerca di oggetti da rubare, come accaduto in una villetta di Varmo.

A mettere fine all’attività di una vera e propria banda specializzata nei furti in casa, i Carabinieri della Compagnia di Latisana che venerdì scorso hanno arrestato con l’accusa di furto, ricettazione e tentato furto, con l’aggravante del concorso, tre cittadini albanesi, raggiunti nelle loro abitazioni di Lignano e Ronchis, al termine di un’accurata indagine partita dai furti commessi in Riviera e che ha portato gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia latisanese, coordinati dal comandante, capitano Filippo Sautto, assieme ai colleghi della Stazione di Lignano, a identificare e arrestare il 24enne David Toplana e i 30enni Altin Marvataj e Sokol Molla.

La banda si muoveva a bordo di un’Audi A5 coupè, sequestrata per la successiva confisca durante le operazioni di arresto dei tre: i Carabinieri di Latisana hanno studiato le mosse degli albanesi per raccogliere tutta una serie di riscontri che hanno portato il Gip del Tribunale di Udine, Matteo Carlisi, a emettere nei loro confronto un ordine di custodia cautelare in carcere. Perquisendo gli alloggi di Lignano e Ronchis, i militari dell’Arma hanno sequestrato gioielli e oggetti di pregio, per un valore complessivo di circa 3.000 euro. Secondo gli inquirenti è probabile che gran parte della refurtiva, provento dei colpi messi a segno dalla banda, sia stata immediatamente messa sul mercato della ricettazione.

In ventiquattr’ore di indagine, coordinate dal Pm Andrea Gondolo, i Carabinieri di Latisana hanno raccolto precisi elementi di colpevolezza a carico dei tre albanesi e attraverso l’analisi e l’intreccio di quanto raccolto nel corso di un’attività svolta davvero a tempo di record, i militari di Latisana sono riusciti a risalire all’identificazione dei tre abanesi. Le prove raccolte hanno permesso di procedere nei loro confronti al fermo di indiziato di delitto.

FONTE: MessaggeroVeneto - 20 Gennaio 2017


... / ...   Leggi il seguito

Pubblicato il 21/01/2017 @ 14:48  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Un bottino da 3.000 euro e furti in 12 comuni, tre arresti - da valvasev

furti a Latisana 4 albanesi arrestati I malviventi, di origine albanese, operavano nella provincia di Udine e di Pordenone. Durante la perquisizione delle loro abitazioni, i carabinieri hanno ritrovato molti dei gioielli e dei valori scomparsi

LATISANA. Entravano in casa e portavano via soldi e valori. I carabinieri di Latisana, insieme alla stazione di Lignano Sabbiadoro, hanno fermato tre uomini, di origini albanesi, accusati di continui furti, 12 finora quelli segnalati, in case disabitate nella provincia di Udine e di Pordenone.

Le indagini, partite da alcuni furti commessi a Lignano e guidate dal pm Andrea Gondolo, hanno fatto luce su un giro di ricettazione di gioielli che gli stessi tre uomini rubavano e poi rivendevano. Altri i comuni dove i malviventi si sono mossi, tra il 10 e il 12 gennaio di quest'anno: Campoformido, Varmo, Basiliano, Pocenia, Fiume Veneto e Porcia. Per fuggire utilizzavano un'auto Audi A5 coupé, poi confiscata dai carabinieri.

I tre uomini sono Toplana David, 24enne, residente a Forlimpopoli, Marvataj Altin, 30enne e Molla Sokol, 30enne. Tutti e tre risponderanno di ricettazione, furto e tentato furto, aggravati in concorso.

I malviventi prendevano di mira case isolate, approfittando della momentanea assenza dei proprietari per portare via denaro e gioielli. Solo lo scorso 13 gennaio i carabinieri hanno identificato gli uomini e durante le perquisizioni nelle loro abitazioni, a Lignano e Ronchisi, hanno trovato e sequestrato 3.000 euro di merce rubata. Arrestati ora sono detenuti in carcere a Udine.

FONTE: MessaggeroVeneto - 19 Gennaio 2017


... / ...   Leggi il seguito

Pubblicato il 19/01/2017 @ 21:07  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Dà fuoco al punto pausa e fugge, identificato un minorenne - da valvasev

Latisana punto-pausa L'autore dell'incendio del punto pausa di Latisana è un ragazzo straniero che non ha ancora compiuto la maggiore età

LATISANA. Identificato l'autore dell'incendio che nella notte fra il 10 e l'11 dicembre scorsi, ha distrutto il Punto Pausa di piazza Garibaldi a Latisana. A lui i Carabinieri della locale Stazione sono arrivati visionando le immagini registrate dalle telecamere di controllo, presenti nel locale che ospitava sei distributori automatici della ditta Cda di Talmassons.

Si tratta di un minore extracomunitario, residente nella zona. Il ragazzino è stato identificato dai Carabinieri a seguito di una precisa indagine durata alcune settimane, ma proprio per la sua giovanissima età non è imputabile. Gli elementi raccolti dai Carabinieri della Stazione di Latisana, coordinati dal comandante della Compagnia, il Capitano, Filippo Sautto, sono comunque al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trieste.

I filmati delle telecamere dell'impianto di videosorveglianza del locale ritraggono il ragazzino nel momento in cui dà fuoco a un fazzoletto di carta e lo getta in uno dei contenitori dei rifiuti che si trovavano in un vano attiguo al locale principale, che ospitava sei distributori automatici di bevande e snacks.
Il minorenne si trovava all'interno del Punto Pausa assieme ad alcuni coetanei e vi è rimasto anche quando, dall'oblò della parete divisoria che separava il vano destinato ai contenitori per la raccolta dei rifiuti, si è visto del fumo, come documentato sempre dalle telecamere.

Mezz'ora dopo le fiamme stavano già divorando l'intero locale di piazza Garibaldi e solo l'allarme dato da alcuni passanti e il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che l'incendio avesse conseguenze peggiori.

Nel locale, aperto nel 2010, comunque l'intero impianto elettrico è andato distrutto e il fumo ha fatto il resto, entrando anche nell'unità che si trova al primo piano dell'edificio, all'angolo fra piazza Garibaldi e via Vendramin. Il contro soffitto del Punto Pausa è stato completamente rimosso dai Pompieri, ma la sua presenza, stando alla perizia compiuta dai tecnici del Comando Provinciale, ha avuto un ruolo di schermatura nei confronti del solaio, che non è stato intaccato dalle fiamme, evitando così danni strutturali.

A condurre le indagini, in queste settimane, sono stati gli stessi Carabinieri che periodicamente sono impegnati nelle scuole del comprensorio, con alcuni incontri di promozione della cultura della legalità, proprio nel tentativo di sensibilizzare giovani e giovanissimi e prevenire certi comportamenti. Consapevoli che c’è ancora molto da fare.

FONTE: MessaggeroVeneto - 17 Gennaio 2017


... / ...   Leggi il seguito

Pubblicato il 18/01/2017 @ 09:20  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
Comunicati del Webmaster
SlideShow - Notice
  • Eccidio-Malga-Bala-Tarvisio.jpg

    Cerimonia Eccidio carabinieri in Malga Bala Tarvisio

  • combattenti-reduci-cesarolo.jpg

    Commemorazione combattenti e Reduci delle guerre

Contattaci
Members

Riconnettersi
---

Vostro nome (o username) :

la tua password:


 Numero di membri  7 Utenti


Connessione :

( nessuno )

Webmaster - Contact
Contattatalo mediante MSN

Ip: 54.225.42.99

Newsletter
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, puoi iscriverti alla nostra Newsletter.
Captcha
Ricopia il codice :
Pubblicità Amici
LegaNord Latisana Isola Java anclignano yorkshire susy pertegada calcio
profilo facebook

 

Ricerche



Slide - JPG GallerY

Calendario AGENDA