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Sgominata la banda “delle betoniere” dai carabinieri di Latisana - da valvasev

sgominata-la-banda-delle-betoniere-dai-carabinieri-di-latisana LATISANA – Actros. Questo il nome dell’operazione dei carabinieri del Norm di Latisana che ha visto finire in carcere sette persone, denunciarne un’ottava e soprattutto recuperare tutta la refurtiva: 8 autobetoniere (rubate fra Fvg, Veneto e Toscana) per un valore stimato di 2 milioni di euro. Gli uomini dell’Arma hanno concluso tra il 20 e il 26 maggio scorsi un’attività d’indagine avviata il 27 luglio del 2016, data nella quale è avvenuto primo furto ai danni di un’azienda friulana, la ‘Nord Est Logistica srl’ di Ronchis (Go) che si è vista portare via ben tre mezzi..

Operavano in diverse parti d'Italia
Il sodalizio criminale, dedito a reati contro il patrimonio, era specializzato in furti a danno di aziende attive nel settore edile, operanti in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Lombardia, ed Emilia Romagna. La banda era ben strutturata e si occupava, secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giorgio Milillo, prima di effettuare dei sopralluoghi, quindi della ricerca dei capannoni dismessi da affittare (da ignari proprietari) e dove occultare per alcune settimane i mezzi rubati. Secondo l’ipotesi investigativa, dopo una prima fase di stoccaggio nelle strutture locate, la banda sarebbe stata intenzionata a smontare le autobetoniere e quindi a spedirle in Egitto, dove sarebbero state messe a disposizione della criminalità locale. Operazione, quest’ultima, mai portata a termine. La banda è infatti stata fermata dai carabinieri che come detto hanno restituito tutto ai legittimi proprietari.

I primi arresti risalgono allo scorso dicembre
Dopo il furto di Ronchis, infatti, ce ne sono stati altri. Il 20 ottobre 2016 due mezzi sono stati rubati dalla Macbeton di Scorzè (Venezia), quindi un’altra betoniera è stata portata via a Susegana (Treviso), il 12 dicembre, la ditta era sempre la ‘Nord Est Logistica srl’. Proprio in quella circostanza i militari hanno ritrovato la prima autobetoniera, per un valore di 250 mila euro, a Bologna, in un capannone che si trovava in una zona periferica, e sono riusciti ad arrestare i primi due membri del gruppo criminale: G. A. E., un egiziano di 32 anni residente a Cremona, e K.S., un albanese di 36 anni, entrambi sono finiti nel carcere di Bologna.

I furti sono proseguiti
Il 10 febbraio 2017, altre due betoniere sono sparite dalla ‘Valdipesa Calcestruzzi srl’ (Firenze). Rinvenuto uno dei mezzi pesanti in un capannone di Fiumicino, i carabinieri di Latisana assieme ai colleghi di Ponte Galera (Rm) hanno denunciato, in stato di libertà, un altro egiziano, W.I., di 44 anni.

Altri tre tentativi di furto
Nel frattempo si sono verificati anche altri tre tentativi di furto in Lombardia a Veneto. Tra il 20 e il 26 maggio scorsi la svolta nelle indagini con l’arresto (su ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Udine, Daniele Faleschini Barnaba) da parte dei carabinieri di Latisana – coadiuvati dal comando provinciale di Milano e dai colleghi delle stazioni di Torino Le Vallette, San Vittorino romano e dei Norm di Latina - di 5 romeni tra i 26 e i 36 anni residenti in diverse parti d’Italia.

Materiale sequestrato
Nella circostanza gli uomini dell'Arma hanno anche sequestrato 7.570 euro in contanti e due auto - una Lancia Delta e una Fiat Croma - utilizzate nella loro attività criminale. Tutti gli arrestati si trovano nella case circondariali di Milano, Torino, Regina Coeli, Latina e Monza.

FONTE: udine.diariodelweb.it - 01 Giugno 2017
LEGGI anche: banda rubava ad aziende del settore dili del nord sette arresti - MV. 01-06-2017


Pubblicato il 01/06/2017 @ 23:41  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Si rifiuta di fare la carità: anziana spinta a terra e rapinata della borsa - da valvasev

LIGNANO SABBIADORO (Udine) - Una donna anziana che si è rifiutata di fare la carità a un mendicante è stata spinta per terra, rimanendo ferita, ed è stata rapinata del portafoglio che aveva nella borsa; è successo nel primo pomeriggio di ieri, martedì 25 aprile, a Lignano, vicino al supermercato Pam.

La donna, 69 anni, del posto, stava camminando vicino al punto vendita quando è stata avvicinata da un uomo che, in lingua tedesca, le ha chiesto di darle dei soldi. Lei ha rifiutato e ha continuato per la sua strada ma il mendicante non si è arreso: infastidito per non aver ottenuto quello che voleva ha spinto la 69enne che è caduta per terra.

A quel punto lo straniero, molto rapidamente, le ha rubato il portafoglio dalla borsetta e alcuni effetti personali, per poi fuggire di corsa e far perdere le sue tracce in men che non si dica. I passanti hanno immediatamente aiutato la donna a rialzarsi e hanno chiamato i carabinieri. Mentre l'anziana veniva soccorsa dal personale medico del 118 del Pronto soccorso di Lignano, da poco aperto per la nuova stagione estiva alle porte, i militari dell'Arma della stazione della cittadina balneare hanno cercato il rapinatore, senza però riuscire a individuarlo. La 69enne è stata medicata e dimessa; ha riportato delle escoriazioni e delle botte alle mani e alle braccia.

FONTE: il Gazzetino.it - 26 Aprile 2017
LEGGI anche: anziana che si rifiuta di fare la carità a un mendicante - MV. 26-04-2017


Pubblicato il 26/04/2017 @ 23:43  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Vuole gettarsi dal ponte a Latisana, salvato dai carabinieri - da valvasev

ponte-a-latisana-salvato-dai-carabinieri L'appuntato scelto Cristiano Gazzola, arrivato sul posto insieme al collega, il vicebrigadiere Christian Toniutti del Nucleo operativo radiomobile di Latisana, ha messo in salvo un uomo, classe 1963, del posto

LATISANA. È riuscito a salvarlo con grande destrezza e rapidità. Prendendolo per la cinta e allontanandolo dal parapetto del ponte sul Tagliamento dal quale stava minacciando di lanciarsi. L'appuntato scelto Cristiano Gazzola, arrivato sul posto insieme al collega, il vicebrigadiere Christian Toniutti del Nucleo operativo radiomobile di Latisana, ha messo in salvo un uomo, classe 1963, del posto.

Il fatto è accaduto la scorsa mattina, verso le 6. Appena giunti, gli uomini dell'Arma hanno iniziato a parlargli cercando, insieme agli operatori del 118 che si trovavano già sul luogo, di convincerlo a mettersi al sicuro, sulla strada. L'uomo però non aveva alcuna intenzione di cambiare idea. Sembrava determinato a compiere l'estremo gesto. I minuti passavano e il rischio che si gettasse diventava sempre più alto.

L'appuntato scelto Gazzola ha atteso il momento giusto, approfittando del passaggio di una bicicletta che da San Michele al Tagliamento si stava dirigendo verso Latisana. L'ha fatta passare e, quando è arrivata all'altezza del punto in cui si trovava l'uomo, il carabiniere è riuscito a prenderlo per la cinta e a metterlo in salvo. Nel prenderlo però si è procurato un trauma al torace, sul lato destro. La prognosi è di cinque giorni.

L'uomo, una volta al sicuro, è stato portato via con l'ambulanza del 118 per i necessari accertamenti medici. Ai soccorritori aveva riferito di trovarsi sul parapetto da alcune ore. Era infreddolito e sotto choc. Grazie alla prontezza degli uomini dell'Arma si è così evitato il peggio.

FONTE: MessaggeroVeneto - 02 Marzo 2017


Pubblicato il 02/03/2017 @ 14:01  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Furti in casa, sgominata la banda Finiscono in manette tre albanesi - da valvasev

in manette tre albanesi Latisana: responsabili di 12 colpi compiuti tra il 10 e il 12 gennaio nelle province di Udine e Pordenone Il trio si muoveva a bordo di un’Audi A5 coupè e ha rubato in tutto 70 mila euro. Indagine dei carabinieri

Almeno dodici fra furti commessi e tentati nella Bassa friulana, nell’hinterland udinese e nella provincia di Pordenone. A cominciare dai due colpi messi a segno a Lignano Sabbiadoro, per oltre 70 mila euro di bottino. Prese di mira abitazioni isolate e periferiche nei comuni di Campoformido, Varmo, Basiliano, Pocenia, Fiume Veneto e Porcia, dovei i ladri si sono introdotti o hanno tentato il colpo tra il 10 e il 12 gennaio scorsi. Nel tardo pomeriggio o prima serata, approfittando della momentanea assenza dei padroni di casa, alla ricerca di oro e preziosi, finendo perfino col mettere le mani dentro a un’urna cineraria, contenente le ceneri di un defunto, togliendo il coperchio alla ricerca di oggetti da rubare, come accaduto in una villetta di Varmo.

A mettere fine all’attività di una vera e propria banda specializzata nei furti in casa, i Carabinieri della Compagnia di Latisana che venerdì scorso hanno arrestato con l’accusa di furto, ricettazione e tentato furto, con l’aggravante del concorso, tre cittadini albanesi, raggiunti nelle loro abitazioni di Lignano e Ronchis, al termine di un’accurata indagine partita dai furti commessi in Riviera e che ha portato gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia latisanese, coordinati dal comandante, capitano Filippo Sautto, assieme ai colleghi della Stazione di Lignano, a identificare e arrestare il 24enne David Toplana e i 30enni Altin Marvataj e Sokol Molla.

La banda si muoveva a bordo di un’Audi A5 coupè, sequestrata per la successiva confisca durante le operazioni di arresto dei tre: i Carabinieri di Latisana hanno studiato le mosse degli albanesi per raccogliere tutta una serie di riscontri che hanno portato il Gip del Tribunale di Udine, Matteo Carlisi, a emettere nei loro confronto un ordine di custodia cautelare in carcere. Perquisendo gli alloggi di Lignano e Ronchis, i militari dell’Arma hanno sequestrato gioielli e oggetti di pregio, per un valore complessivo di circa 3.000 euro. Secondo gli inquirenti è probabile che gran parte della refurtiva, provento dei colpi messi a segno dalla banda, sia stata immediatamente messa sul mercato della ricettazione.

In ventiquattr’ore di indagine, coordinate dal Pm Andrea Gondolo, i Carabinieri di Latisana hanno raccolto precisi elementi di colpevolezza a carico dei tre albanesi e attraverso l’analisi e l’intreccio di quanto raccolto nel corso di un’attività svolta davvero a tempo di record, i militari di Latisana sono riusciti a risalire all’identificazione dei tre abanesi. Le prove raccolte hanno permesso di procedere nei loro confronti al fermo di indiziato di delitto.

FONTE: MessaggeroVeneto - 20 Gennaio 2017


Pubblicato il 21/01/2017 @ 14:48  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Un bottino da 3.000 euro e furti in 12 comuni, tre arresti - da valvasev

furti a Latisana 4 albanesi arrestati I malviventi, di origine albanese, operavano nella provincia di Udine e di Pordenone. Durante la perquisizione delle loro abitazioni, i carabinieri hanno ritrovato molti dei gioielli e dei valori scomparsi

LATISANA. Entravano in casa e portavano via soldi e valori. I carabinieri di Latisana, insieme alla stazione di Lignano Sabbiadoro, hanno fermato tre uomini, di origini albanesi, accusati di continui furti, 12 finora quelli segnalati, in case disabitate nella provincia di Udine e di Pordenone.

Le indagini, partite da alcuni furti commessi a Lignano e guidate dal pm Andrea Gondolo, hanno fatto luce su un giro di ricettazione di gioielli che gli stessi tre uomini rubavano e poi rivendevano. Altri i comuni dove i malviventi si sono mossi, tra il 10 e il 12 gennaio di quest'anno: Campoformido, Varmo, Basiliano, Pocenia, Fiume Veneto e Porcia. Per fuggire utilizzavano un'auto Audi A5 coupé, poi confiscata dai carabinieri.

I tre uomini sono Toplana David, 24enne, residente a Forlimpopoli, Marvataj Altin, 30enne e Molla Sokol, 30enne. Tutti e tre risponderanno di ricettazione, furto e tentato furto, aggravati in concorso.

I malviventi prendevano di mira case isolate, approfittando della momentanea assenza dei proprietari per portare via denaro e gioielli. Solo lo scorso 13 gennaio i carabinieri hanno identificato gli uomini e durante le perquisizioni nelle loro abitazioni, a Lignano e Ronchisi, hanno trovato e sequestrato 3.000 euro di merce rubata. Arrestati ora sono detenuti in carcere a Udine.

FONTE: MessaggeroVeneto - 19 Gennaio 2017


Pubblicato il 19/01/2017 @ 21:07  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
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