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urn:uuid:181534c4-a6be-62f2-877c-ff000071f215http://www.carabinieri.it/cittadino/informazioni/comunicati-stampa/tentano-di-vendere-merce-rubata-denunciati-3-stranieri Tentano di vendere merce rubata: denunciati 3 stranieri.I Carabinieri della Compagnia di Pitigliano hanno denunciato 3 cittadini stranieri per ricettazione.
In particolare i militari  della Stazione di Manciano, in collaborazione con quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Pitigliano, hanno deferito in stato di libertà tre uomini di nazionalità rumena, uno residente nel Comune di Manciano gli altri due nella Provincia di Viterbo.  

La vicenda risale ad alcuni giorni fa, quando due dipendenti di una società dell’alto Lazio che opera nel settore delle manutenzioni del verde, avevano modo di visionare tramite facebook, in un canale social dedicato alla compravendita di oggetti vari, un annuncio riguardante la vendita di materiale da giardinaggio. Tali oggetti, ritratti anche in foto, venivano subito riconosciuti dai due nel provento di un furto commesso nel febbraio scorso nella Provincia di Viterbo in danno della loro azienda. 

Notato ciò, riuscivano a mettersi in contatto con l’autore dell’annuncio, il quale si dichiarava disponibile alla vendita degli oggetti postati e fissava loro un incontro che avveniva in una zona agricola del Comune di Manciano dove il citato materiale si trovava occultato. 

All’appuntamento, i “creduti acquirenti” si presentavano invece insieme ai militari dell’Arma i quali, durante la loro attività investigativa, sorprendevano il cittadino rumeno intento nella trattativa della vendita della refurtiva. Durante la perquisizione locale i Carabinieri rinvenivano altro materiale provento del medesimo furto in danno della ditta, le cui indagini successive permettevano di individuare la complicità degli altri due connazionali residenti nella Provincia di Viterbo.  

Le tre persone sono state pertanto denunciate all’Autorità Giudiziaria in concorso tra loro per il delitto di ricettazione ed il materiale rinvenuto restituito all’avente diritto.

 


Tentano di vendere merce rubata: denunciati 3 stranieri.  Vedi ?

I Carabinieri della Compagnia di Pitigliano hanno denunciato 3 cittadini stranieri per ricettazione.
In particolare i militari  della Stazione di Manciano, in collaborazione con quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Pitigliano, hanno deferito in stato di libertà tre uomini di nazionalità rumena, uno residente nel Comune di Manciano gli altri due nella Provincia di Viterbo.  

La vicenda risale ad alcuni giorni fa, quando due dipendenti di una società dell’alto Lazio che opera nel settore delle manutenzioni del verde, avevano modo di visionare tramite facebook, in un canale social dedicato alla compravendita di oggetti vari, un annuncio riguardante la vendita di materiale da giardinaggio. Tali oggetti, ritratti anche in foto, venivano subito riconosciuti dai due nel provento di un furto commesso nel febbraio scorso nella Provincia di Viterbo in danno della loro azienda. 

Notato ciò, riuscivano a mettersi in contatto con l’autore dell’annuncio, il quale si dichiarava disponibile alla vendita degli oggetti postati e fissava loro un incontro che avveniva in una zona agricola del Comune di Manciano dove il citato materiale si trovava occultato. 

All’appuntamento, i “creduti acquirenti” si presentavano invece insieme ai militari dell’Arma i quali, durante la loro attività investigativa, sorprendevano il cittadino rumeno intento nella trattativa della vendita della refurtiva. Durante la perquisizione locale i Carabinieri rinvenivano altro materiale provento del medesimo furto in danno della ditta, le cui indagini successive permettevano di individuare la complicità degli altri due connazionali residenti nella Provincia di Viterbo.  

Le tre persone sono state pertanto denunciate all’Autorità Giudiziaria in concorso tra loro per il delitto di ricettazione ed il materiale rinvenuto restituito all’avente diritto.
 

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(14/11/2018 @ 19:34)
In ricordo delle vittime di Nassiriya  Vedi ?

Per ricordare i Carabinieri originari di Messina che hanno donato la loro vita nella strage di An Nassiriya, il Comandando Provinciale dei Carabinieri di Messina ha organizzato delle cerimonie commemorative, con la deposizione di cuscini di fiori e funzioni religiose in memoria dei Caduti.
In particolare, nel pomeriggio di lunedì 12 novembre, presso la Stazione Carabinieri di Ganzirri, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Col. Lorenzo Sabatino e Diego Cavallaro, figlio del S. Ten. CC Giovanni Cavallaro, vittima della strage, hanno deposto un cuscino di fiori sulla lapide dedicata al Caduto, posizionata all’ingresso della caserma intitolata al militare che era originario di Torre Faro. Alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, del fratello Paolo, dei familiari e amici, il figlio, Diego Cavallaro ha voluto ringraziare l’Arma dei Carabinieri per il calore e la vicinanza dimostrata e per aver ricordato il padre, presso la Stazione Carabinieri a lui intitolata, nei luoghi in cui questi era nato e cresciuto. A seguire, il Cappellano militare dei Carabinieri, don Rosario Scibilia ha celebrato una messa commemorativa nella chiesa di San Nicola di Ganzirri.

Sempre lunedì 12, il Brigadiere Ivan GHITTI è stato commemorato dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, alla presenza dei familiari, la madre Felicia e la sorella Mery,  presso il Cimitero del comune di San Fratello (ME).

Nella mattinata di oggi 14 novembre, presso il cimitero di Briga Marina è stato ricordato il M.A.s.U.P.S Alfio Ragazzi, originario di Messina, deceduto anch’egli ad An Nassiriya. Nel corso della breve cerimonia, Sua Eccellenza il Prefetto di Messina, dott.ssa Maria Carmela Librizzi, il Col Lorenzo Sabatino e la vedova Tiziana Montalto hanno deposto un cuscino di fiori sulla lapide del caduto. Alla presenza del Sindaco di Messina e delle Autorità civili e militari, dei figli Enrico e Salvatore e dei fratelli Maurizio e Rosalba, La vedova ha voluto ringraziare i presenti ed ha ricordato come l’Arma dei Carabinieri sia sempre stata vicina alla sua famiglia. La cerimonia è stata seguita da una messa commemorativa presso la chiesa di San Paolo di Briga Marina, celebrata dal Cappellano Militare e da una toccante commemorazione effettuata dagli alunni della scuola elementare di Briga Marina intitolata ad “Alfio Ragazzi”, plesso facente parte dell’Istituto Comprensivo “Santa Margherita” di Messina. 

Nel corso delle celebrazioni, caratterizzate dalla presenza di una nutrita rappresentanza dei Carabinieri in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, il Comandante Provinciale, ha evidenziato come sia doveroso onorare e tenere sempre vivo il ricordo dei caduti, affinché il loro sacrificio costituisca un esempio per i militari in servizio e per le giovani generazioni.
 

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(14/11/2018 @ 18:13)
Tor Bella Monaca - 5 spacciatori in manette  Vedi ?

A conclusione di un mirato servizio antidroga, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato 5 pusher - tre cittadini romani di età compresa tra i 16 e i 31 anni, un 25enne del Gambia e un 23enne del Senegal - con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca stavano tenendo sotto controllo la nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia quando hanno sorpreso una ragazza 16enne romana, incensurata, insieme ai suoi “soci”, un romano di 31 anni e un cittadino del Gambia di 25 anni entrambi con precedenti, mentre stavano consegnando delle dosi di cocaina ad alcuni giovani e sono intervenuti bloccandoli. Durante la perquisizione, i 3 pusher sono stati trovati in possesso di altre 10 dosi di cocaina e di circa 400 euro, ritenuti provento della loro attività illecita. La droga e il denaro sono stati sequestrati, i due arrestati maggiorenni sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, mentre la minore è stata accompagnata nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.

Poco dopo, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Frascati hanno arrestato un altro romano di 28 anni, con precedenti, che in via Trappeto è stato trovato in possesso di decine di dosi di cocaina, un frammento di hashish e di circa 3.000 euro in contanti, frutto della sua attività di spacciatore. Il 28enne è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.
Sempre in via dell’Archeologia, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un cittadino del Senegal di 23 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso mentre stava tentando di “piazzare” alcune dosi di cocaina. In suo possesso, i militari hanno rinvenuto 25 dosi di “polvere bianca” e 500 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Anche lui è stato portato in caserma in attesa del rito direttissimo.

Nel corso dell’attività, sono stati identificati anche numerosi acquirenti che sono stati segnalati in qualità di assuntori di droghe, all’Ufficio Territoriale del Governo. 
 

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(14/11/2018 @ 15:43)
Portuense - Espulso a marzo 2017, arrestato pusher tunisino 23enne  Vedi ?

Era stato già arrestato ed espulso a marzo dello scorso anno, con successivo rimpatrio, questo è quanto hanno scoperto, la scorsa notte, i Carabinieri della Stazione Porta Portese, dopo aver arrestato un 23enne di nazionalità tunisina, per spaccio di sostanze stupefacenti.  
Nello specifico, i Carabinieri nel transitare in via Gerolamo Cardano hanno notato uno scambio “anomalo” tra due giovani.

Intervenuti nell’immediato, i militari li hanno bloccati ed hanno accertato che il 23enne aveva appena venduto 2 dosi di hashish ad un giovane studente, identificato e segnalato al Prefetto. La perquisizione personale a carico del pusher ha permesso di rinvenire altre 3 dosi di hashish e la somma di 20 euro, appena intascata.

Dopo l’arresto, il 23enne è stato accompagnato in caserma e sottoposto ad ulteriori accertamenti. Da qui la scoperta che il cittadino tunisino era stato già espulso con un provvedimento del Questore di Arezzo il 13 marzo del 2017 e rimpatriato 3 giorni dopo.
 

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(14/11/2018 @ 14:27)
Arrestati in poche ore due stranieri per furti di cellulari  Vedi ?

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro nel corso di alcuni controlli del territorio, finalizzati al contrasto dei reati in genere, hanno arrestato in due distinti episodi, due cittadini stranieri per il furto di cellulari.

Il primo arresto lo hanno effettuato i Carabinieri della Stazione Roma Vittorio Veneto nei pressi della metropolitana linea A, fermata Termini. In manette è finita una cittadina bosniaca di 32 anni, senza fissa dimora e con precedenti, bloccata dai militari subito dopo aver rubato lo smartphone, del valore di circa 500 euro, ad un turista del Cile. La refurtiva è stata poi riconsegnata alla vittima.

La seconda ladra è una cittadina romena di 46 anni, domiciliata a Roma, e già nota alle forze dell’ordine “pizzicata” dai Carabinieri, all’interno di un ristorante dopo aver rubato lo smartphone ad un turista. Anche in questo caso la refurtiva dopo essere stata rinvenuta è stata restituita alla vittima. 

Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. 
 

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(14/11/2018 @ 13:03)
Ruba prima un marsupio e poi un  Vedi ?

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Manduria (TA) hanno tratto in arresto, in flagranza dei reati di furto in appartamento, furto di autovettura e violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale alla quale era sottoposto, un 39enne, pregiudicato, manduriano. 

L’uomo, dopo essersi introdotto in un’abitazione estiva ubicata nella località marina di San Pietro in Bevagna, eludendo il controllo del proprietario che era intento ad eseguire alcuni lavori di manutenzione, si impossessava di un marsupio contenente tra l’altro le chiavi dell’autovettura che era parcheggiata nei pressi dell’abitazione in questione, e dopo averla asportata si allontanava a forte velocità dalla zona.

La Centrale Operativa della Compagnia di Manduria, informata del furto, allertava l’autoradio di turno presente in zona che, in breve tempo, individuava il soggetto alla guida dell’auto poco prima asportata, in una strada sterrata lungo la litoranea. 

Alla vista dei militari il 39enne abbandonava il veicolo proseguendo la fuga a piedi ma veniva prontamente raggiunto e bloccato dai Carabinieri. L’uomo, gravato da diversi precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio, nonché sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Manduria, veniva quindi condotto in caserma e tratto in arresto. L’uomo, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, all’esito delle formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo jonico.
L’autovettura e il marsupio recuperati venivano subito restituiti al legittimo proprietario.
 

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(14/11/2018 @ 12:57)
Arrestato giovane   Vedi ?

Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Putignano, in collaborazione con quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gioia del Colle (BA),  hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un 18enne di Putignano, già conosciuto per i suoi precedenti specifici.

Il giovane già da alcuni giorni era controllato dai militari per i suoi movimenti sospetti e, ieri, nel quartiere San Pietro Piturno, durante un servizio di osservazione, veniva sorpreso mentre cedeva 5 grammi di eroina ad un 33enne di Noci (BA). Durante il servizio di osservazione veniva, inoltre, accertato che il 18enne custodiva la droga all’interno di un giardino pubblico, sotto un albero dove si recava ogni volta che doveva rifornirsi di droga da cedere agli acquirenti. Con questo stratagemma, il 18enne riteneva evidentemente di poter sviare e vanificare eventuali controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Tuttavia i militari individuato il nascondiglio, hanno scoperto un vero e proprio supermarket della droga, rinvenendo complessivamente 60 grammi di cocaina, 45 di eroina, 70 di marijuana e 170 di hashish, in gran parte suddivisi in numerose dosi pronte per lo spaccio, nonché materiale per confezionamento e la somma contante di 550 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività illecita. 

Alla luce di quanto sopra, il 18enne è stato arrestato e sottoposto, su disposizione dell’A.G., alla misura degli arresti domiciliari.

Il tossicodipendente è stato, invece,  segnalato alla Prefettura di Bari per l’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi. 
 

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(14/11/2018 @ 11:22)
Servizio straordinario di controllo del territorio_  Vedi ?

Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato nella mattinata del 13 novembre 2018, volto al controllo dei luoghi maggiormente interessati dal fenomeno dello spaccio di stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Grosseto hanno deferito in stato di libertà 6 cittadini marocchini, irregolari sul territorio nazionale.

I militari, effettuando una perlustrazione di via dei Barberi, hanno sottoposto a controllo uno straniero che si aggirava con fare sospetto nei pressi della cittadella dello studente. Durante le fasi di controllo i Carabinieri hanno notato che altri due soggetti, alla loro vista, si erano dati a precipitosa fuga rifugiandosi negli edifici abbandonati di Via dei Barberi. nei pressi dell’argine dell’Ombrone.

Immediatamente sono state inviate sul posto quattro pattuglie dell’Arma che, unitamente all'unità cinofila della Stazione Carabinieri A.M. di Grosseto, hanno sottoposto ad una approfondita verifica gli stabili, all'interno dei quali sono stati controllati altri sei soggetti che vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie. Due dei soggetti sottoposti a controllo sono stati trovati in possesso rispettivamente di 1.200 e 300 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio e presumibilmente di provenienza illecita. Le somme di denaro sono state sottoposte a sequestro.

Nei confronti dei 6 dei soggetti sopra indicati sono state avviate le procedure per l’espulsione. 

Il servizio effettuato nella giornata di ieri rientra nell'implementazione dei controlli delle zone di degrado e maggiormente interessate dalla presenza di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
 

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(14/11/2018 @ 10:09)
Denunciati tre cittadini extracomunitari che si rifiutano di pagare il biglietto  Vedi ?

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno deferito in stato di libertà due nigeriani ed un senegalese, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, ritenuti responsabili di interruzione di pubblico servizio.

I fatti risalgono a qualche giorno fa allorquando i predetti, a bordo di un autobus di linea Avellino - Nola, esibivano un biglietto valido per una tratta inferiore e, rifiutando di pagare l’integrazione, inveivano contro l’autista del mezzo provocando un ritardo di circa 50 minuti sulla normale percorrenza.

Il tempestivo intervento della pattuglia della locale Stazione di Avella consentiva sia di evitare che la situazione degenerasse sia il ripristino del servizio.

Identificati i tre stranieri, a loro carico è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino per il reato di cui all’art. 340 del Codice Penale.
 

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(14/11/2018 @ 09:53)
Tentata estorsione attraverso Whatsapp, due arresti.  Vedi ?

I Carabinieri della Stazione di Furnari (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, due cugini, 30enne e un 24enne, per tentata estorsione in concorso poiché, attraverso reiterate e pressanti richieste, pretendevano da un giovane di Furnari la consegna della di mille Euro in contanti.  
Nel corso della prima serata di ieri, la vittima, sottoposta ad incessanti pressioni e minacce, anche attraverso messaggi inviatigli attraverso l’applicazione “Whatsapp”, si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Furnari per denunciare quanto stesse subendo, riferendo che i due arrestati, tra loro cugini, lo avrebbero raggiunto presso la sua abitazione per riscuotere la somma contante di mille euro. I militari hanno predisposto immediatamente un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione della vittima e, quando i due sono arrivati, li hanno subito bloccati. Gli accertamenti svolti hanno permesso di riscontrare l’esistenza di una fitta sequenza di messaggi tra la vittima e i due cugini, in cui si evidenziavano continue richieste di denaro corredate da minacce e pressioni. 
Le richieste estorsive sono state originate da un asserito furto di sostanza stupefacente, tipo “marijuana”, che gli arrestati imputavano alla parte offesa, che già, nelle precedenti settimane, era stata costretta a consegnare loro la somma di 500 euro in contanti.
 

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(13/11/2018 @ 18:34)
Eseguite 7 misure cautelati per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti aggravato e continuato  Vedi ?

E’ in corso una operazione antidroga in Molise, Abruzzo e Lazio dei Carabinieri di Campobasso e della Polizia Penitenziaria di Larino, con il supporto dei Carabinieri di Roma e Chieti e con l’ausilio di unità cinofile che sta dando esecuzione a nr. 7 misure cautelari a seguito di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Larino (CB) a carico di altrettanti soggetti di cui 3 di nazionalità italiana e 4 di etnia rom, resisi responsabili del reato concorso in spaccio di sostanze stupefacenti aggravato e continuato. 

Alcuni detenuti per approvvigionarsi di sostanze stupefacenti, da spacciare all’interno del Carcere di Larino, si facevano portare la droga da complici o familiari che la occultavano sul corpo, negli alimenti, nei cartoni o nelle scarpe al fine di superare i controlli carcerari.

L’attività, tuttora in atto, vede impegnati oltre 30 carabinieri e 14 agenti della polizia penitenziaria in diverse perquisizioni locali e personali, supportati anche da unità cinofile dell’Arma e della Polizia Penitenziaria.
 

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(13/11/2018 @ 16:51)
Incendia gli arredi di un ristorante in pieno centro Indagine lampo. In manette un sorvegliato speciale 43 enne.  Vedi ?

Carabinieri Agrigento. Incendia gli arredi esterni di un noto ristorante del centro di Favara (Ag) nella notte di domenica scorsa. Fulminee indagini dei militari dell’Arma. Catturato in poche ore l’autore dell’incendio.

Aveva approfittato del buio pensando di poter agire indisturbato ed aveva dato alle fiamme alcuni arredi, tavoli e sedie di un noto ristorante ubicato in Piazza Cavour a Favara. Dopo aver portato a termine l’azione criminosa, si era subito allontanato a piedi facendo perdere le proprie tracce. Poco dopo è subito arrivato l’allarme al “112”. I Carabinieri della Tenenza di Favara sono giunti sul posto ed hanno immediatamente ascoltato alcuni passanti, effettuando un meticoloso sopralluogo sulla scena del crimine. Grazie alle testimonianze raccolte ed alla visione di alcune telecamere della zona, i militari della locale Tenenza hanno subito riconosciuto il malfattore, un 43 enne favarese, sorvegliato speciale di p.s., rintracciandolo il giorno seguente presso la sua abitazione. Resta ancora da chiarire quale possa essere stato il movente del fatto delittuoso. Così, in poche ore di incessanti indagini, i Carabinieri della Tenenza di Favara hanno risolto il caso, stringendo le manette ai polsi di Sicilia Ignazio, con l’accusa di “Danneggiamento a seguito di incendio” e “Violazione degli obblighi della sorveglianza speciale”. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 43 enne è stato subito ristretto agli arresti domiciliari.

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(13/11/2018 @ 13:25)
Restituita alla Chiesa di San Francesco di Fermo una scultura in marmo del maestro Andrea Contucci  Vedi ?

Il 13 novembre 2018, alle ore 11.30, a Fermo, presso il Museo Diocesano, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Firenze, ha restituito a S.E. Rocco Pennacchio, Arcivescovo Metropolita di Fermo, un’importantissima scultura in marmo del XVI secolo, raffigurante “figura femminile”, realizzata dal maestro Andrea Contucci detto il Sansovino e trafugata il 30 luglio 2008 dal monumento funebre di Ludovico Euffreducci della Chiesa “San Francesco” di quel comune.
 
L’indagine che ha permesso il recupero del pregevolissimo bene, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, è scaturita da una verifica, effettuata nel maggio 2018, su alcuni beni venduti da una casa d’aste toscana. Grazie alla comparazione delle immagini degli oggetti posti all’incanto, con quelle presenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più completa banca dati di opere d’arte rubate esistente al mondo, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è stato accertato che la statua era oggetto di furto, commesso il 30 luglio 2008, in danno dalla Chiesa “San Francesco” di Fermo.

Già all’epoca dei fatti denunciati, nonostante fu appreso che a rubare l’opera, durante l’apertura della chiesa ai fedeli, erano stati due individui, uno dei quali riconosciuto, la scultura non fu però trovata. Solo a distanza di dieci anni, il bene ha fatto la sua apparizione nel mercato antiquariale, ma grazie al costante controllo effettuato dal TPC sui beni d’arte commercializzati, è stato individuato e finalmente sequestrato. I successivi sviluppi investigativi hanno permesso di identificare due ricettatori, un fiorentino di anni 40 la cui posizione è ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria mentre l’altro è un settantatreenne romagnolo che risulta noto per i suoi precedenti specifici. La statua di elevatissimo valore storico e artistico ritornerà a completare un monumento di notevole importanza fino ad oggi mutilato per opera di malviventi senza scrupoli.

L’evento odierno testimonia, ancora una volta, come solo attraverso la stretta e fattiva collaborazione e sinergia esistente tra Magistratura e Carabinieri si può garantire, anche a distanza di tempo, la ricomposizione di percorsi storici, culturali e sociali con la restituzione alla collettività, di preziosi ed unici beni, ormai creduti dispersi, che costituiscono e identificano l’identità dei luoghi dai quali sono stati sottratti.
 

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(13/11/2018 @ 11:52)
Ladri in fuga - Recuperata la refurtiva  Vedi ?

I Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, su disposizione del Comando Provinciale di Avellino, nell’ultimo periodo hanno intensificato i controlli finalizzati a contrastare i reati in genere, in particolare a fronteggiare il fenomeno dei delitti contro il patrimonio.
Ed anche questa volta ai ladri è andata male: i malviventi avevano da poco perpetrato un furto in un cantiere, caricando su un autocarro un escavatore, quattro pneumatici per autocarro e cinque taniche contenenti complessivamente 100 litri di gasolio.
I fatti si sono svolti nella nottata a Lioni: la pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, insospettita dal passaggio del mezzo a quell’ora in quella zona, decidevano di procedere al controllo.
Alla vista della Gazzella il veicolo sospetto rallentava inspiegabilmente l’andatura; all’“Alt!” dei Carabinieri, il conducente in un primo momento dimostrava l’intenzione di accostare ma, avvicinatosi, accelerava repentinamente la corsa.
Ne scaturiva un breve inseguimento al termine del quale l’autista ed in suo complice abbandonavano l’autocarro e riuscivano a far perdere le tracce nelle campagne circostanti, favoriti dalla vegetazione e dall’oscurità.
Sia il camion che la refurtiva sono stati sottoposti a sequestro, in attesa della restituzione agli aventi diritto.
Sono in corso indagini tese all’identificazione dei responsabili.
L’attività di controllo straordinario del territorio continuerà senza sosta nell’intera provincia, per ridare fiducia e tranquillità alla popolazione.
 

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(13/11/2018 @ 10:26)
Attività di prevenzione e repressione all'uso di sostanze stupefacenti  Vedi ?

Prosegue l’opera di prevenzione e repressione in ordine al contrasto di attività illecite legate al fenomeno dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino. In tale contesto, un’altra attività è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano che hanno eseguito numerose perquisizioni e denunciato un 50enne del luogo, ritenuto responsabile di spaccio di sostanza stupefacente.

Nello specifico, i Carabinieri, nell’ambito di una corposa attività preventiva nella lotta a quella deplorevole piaga rappresentata dal traffico di stupefacenti, procedevano al controllo del soggetto che aveva appena venduto dell’hashish ad un 25enne, suo compaesano.

La droga recuperata è stata sottoposta a sequestro, unitamente ad un coltellino con lama intrisa da analoga sostanza e ad una banconota da 10 euro, provento dell’illecita attività di spaccio.

Alla luce delle evidenze emerse dalla flagranza di reato, il 50enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Per il 25enne è scatta invece la segnalazione alla Prefettura di Avellino ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90 quale assuntore.
 

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(13/11/2018 @ 09:24)
Evade dai domiciliari e rapina una tabaccheria  Vedi ?

Carabinieri Agrigento. Rapina in pieno centro Domenica sera a Canicattì (Ag). Fulmineo intervento dei militari dell’Arma. Catturato in pochi minuti il rapinatore.

Era entrato in una nota tabaccheria del centro di Canicattì armato di coltello e completamente incappucciato. Dopo aver quindi minacciato il cassiere, ha arraffato tutte le banconote presenti all’interno del registratore di cassa, dileguandosi a piedi indisturbato. Il gestore della tabaccheria, incredulo, non si è però perso d’animo ed ha dato subito l’allarme al “112”. In un lampo i Carabinieri della Compagnia di Canicattì sono giunti sul posto, in piazza IV Novembre, con due gazzelle ed hanno immediatamente ascoltato alcuni passanti, effettuando un minuzioso sopralluogo sulla scena del crimine. Grazie alle testimonianze raccolte ed alla visione delle telecamere a circuito chiuso dell’esercizio commerciale, i militari hanno realizzato un identikit dell’autore del fatto, attivando subito le ricerche del fuggitivo con un piano di posti di blocco in vari angoli della città. Dopo circa 20 minuti dal fatto criminoso, proprio durante uno di questi posti di blocco, è incappato al controllo un soggetto che era vestito esattamente come descritto nell’identikit. A quel punto i militari di pattuglia si sono insospettiti ed hanno deciso di far scattare un’immediata perquisizione. Dalle tasche del giubbino dell’individuo, è subito saltato fuori il bottino esatto dei soldi contanti che erano stati asportati dalla cassa della tabaccheria, circa 1150 euro. Così, in una mezz’ora di frenetiche ricerche, i Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno chiuso il cerchio delle indagini e risolto il caso, stringendo le manette ai polsi di un 37 enne del luogo con l’accusa di “Rapina a mano armata” ed “Evasione”. Infatti, nel corso delle procedure di identificazione, è anche emerso che l’individuo in questione, Tiranno Vincenzo, era evaso dalla propria abitazione dove si trovava già agli arresti domiciliari. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 37 enne è stato subito trasferito in carcere.


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(13/11/2018 @ 07:37)
Carabiniere libero dal servizio blocca un ladro  Vedi ?

Un carabiniere del Comando Senato della Repubblica, libero dal servizio e in abiti civili, ha arrestato un 25enne, cittadino dell’Ecuador, senza occupazione e con precedenti, che aveva derubato una donna romana che stava cenando in un ristorante.

Passeggiando per il centro storico, il carabiniere ha sentito le urla della donna ed è subito intervenuto in suo aiuto. La vittima ha riferito che mentre si trovava al tavolo di un ristorante era stata avvicinata alle spalle dal 25enne che l’aveva derubata della borsa, contenente uno smartphone, un computer portatile e il portafogli, per poi fuggire a piedi.

Il Carabiniere ha inseguito il malvivente in fuga e lo ha bloccato poco distante. In aiuto al militare è intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini che ha ammanettato l’arrestato e lo ha portato in caserma, dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima.

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(12/11/2018 @ 19:53)
Furto aggravato in abitazione: arrestato un 33enne  Vedi ?

Nella tarda serata di ieri sono scattate le manette per un cittadino albanese 33 enne per furto aggravato in abitazione. I carabinieri delle Stazioni di Morgex e Courmayeur lo hanno colto sul fatto mentre si trovava in una baita nei pressi del colle San Carlo, grazie a una segnalazione di residenti di presenze sospette in zona.

Il 33enne, muratore pluripregiudicato per reati patrimoniali, inoltre, era colpito da un ordine di carcerazione del tribunale di Venezia in quanto irreperibile con la sospensione dell’affidamento in prova. Lo stesso oltre ad aver asportato degli oggetti in baita aveva addirittura dormito e mangiato riposandosi durante la notte.

Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti oggetti – indumenti e altri oggetti personali – compatibili con quelli asportati nei giorni scorsi nei furti perpetrati alla Salle a inizio mese. I carabinieri di Morgex, sulla base alle denunce presentate provvederanno alla loro restituzione previo riconoscimento delle vittime.
 

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(12/11/2018 @ 18:46)
Venditore ambulante oltre alla frutta e verdura trasportava anche cocaina  Vedi ?

I Carabinieri della Stazione di Tolve (PZ), nel corso di un servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 35enne di Palazzo San Gervasio (PZ), venditore ambulante, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Lo stesso, lungo la Strada Provinciale 123, nel mentre viaggiava a bordo del suo autocarro, su cui trasportava frutta e verdura, per raggiungere il centro abitato di Tolve e partecipare al locale mercato settimanale, è stato sottoposto a controllo dai militari, con l’ausilio dell’unità antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Potenza.

All’esito di un’approfondita perquisizione veicolare e personale, gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato all’interno dell’abitacolo 12 grammi di cocaina, suddivisi in altrettante dosi, ben occultati dietro lo schienale di uno dei sedili.

I Carabinieri hanno poi raggiunto l’abitazione del commerciante, ove hanno eseguito ulteriori ricerche, durante le quali hanno ritrovato e sequestrato una dose di marijuana, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

L’arresto si inserisce nell’ambito delle attività preventive e repressive di controllo del territorio che i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza stanno effettuando al fine di poter individuare le illecite condotte e modalità di approvvigionamento, trasporto e distribuzione che connotano il fenomeno della droga nell’area lucana, sfruttando al massimo le potenzialità dell’Istituzione che derivano principalmente dalla presenza capillare delle Stazioni Carabinieri in quasi tutti i centri della provincia.


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(12/11/2018 @ 17:21)
Recuperato arredi funebri asportati nel 2000 dal cimitero monumentale di Rieti  Vedi ?

I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro unitamente ai colleghi del Comando Tutela Patrimonio Culturale - Reparto Operativo – Sezione Antiquariato di Roma hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma Gruppo Tutela Patrimonio Artistico, coordinato dalla Dott.ssa Tiziana Cugini, presso gli immobili nella disponibilità di un rigattiere 59enne, con precedenti per furto e ricettazione, rinvenendo e sottoponendo a sequestro 18 arredi funebri, custoditi in un capannone ubicato in zona Valle Aurelia, riconosciuti quali asportati dal cimitero monumentale di Rieti il 2 agosto 2000. 

La refurtiva recuperata, che comprende vasi in ferro battuto, tripodi con basi in metallo e decorazioni, porta vasi in pietra, bracieri in ferro battuto e candelieri, è stata affidata in custodia giudiziale ad un funzionario delegato del Comune di Rieti.

Sono in corso ulteriori accertamenti dei Carabinieri, anche tramite la specifica banca dati istituita presso il Comando Tutela Patrimonio Culturale, per verificare la possibile provenienza illecita di ulteriori beni rinvenuti nel corso delle perquisizioni.


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(12/11/2018 @ 16:50)
Scoperto una cupa nel centro storico  Vedi ?

I continui movimenti, da parte di alcuni pregiudicati del luogo, in un rudere del centro storico del Comune di Bitonto non erano passati inosservati ai militari della locale Stazione Carabinieri che,  insospettiti, hanno deciso di capire, in realtà, cosa stesse accadendo. La cupa,  infatti, collocata in un palazzo in disuso, ubicato in via Arco Pietrogianni, era inaccessibile dall’esterno, in quanto mattoni, calcinacci e rifiuti di vario genere ne ostruivano l’ingresso. Solo dal tetto era possibile entrare nei locali che, secondo gli investigatori, venivano utilizzati come nascondiglio di armi e droga.

Tale situazione ha convinto i militari della locale Stazione ad intervenire unitamente ai  colleghi specializzati dello Squadrone eliportato dei Cacciatori di Puglia, di stanza a Jacotenente (Fg) i quali, dopo un accurato studio della toponomastica cittadina, hanno collaborato i colleghi della Stazione nell’esecuzione della perquisizione che si è svolta nella serata di sabato.  La verifica, pianificata nei minimi dettagli,  dava i frutti sperati. In una busta, occultata in un vano in muratura sul tetto, veniva ritrovata una pistola cal.9 automatica, marca Colmark, con matricola, unitamente a 40 proiettili; il tutto in ottimo stato di conservazione. A poca distanza bilancini di precisione, materiale per il confezionamento segno che il luogo era stato utilizzato come base logistica per i loschi affari degli spacciatori ancora operanti nel centro storico di Bitonto.

L’operazione odierna rientra in un più vasto controllo del territorio, finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti.

Sono in corso accertamenti da parte del personale specializzato della Compagnia Carabinieri di Molfetta e del Reparto Operativo di Bari per capire se l’arma, sottoposta a sequestro, possa essere stata utilizzata in azioni di fuoco da parte della delinquenza locale.

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(12/11/2018 @ 15:45)
Sequestrato capannone adibito a discarica  Vedi ?

Proseguono incessantemente le attività volte a prevenire il fenomeno degli incendi di rifiuti attraverso la ricerca ed il sequestro di capannoni adibiti a discarica abusiva nel territorio, esercitate tramite lo sforzo congiunto dei NOE del Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale di Milano e le varie componenti dell’Arma territoriale. 

Dopo i recenti interventi del NOE CC di Torino in Roletto (TO), del NOE CC di Milano in Cornaredo (MI) e Pregnana Milanese (MI) e del NOE CC di Bologna presso un sito locale,  che hanno consentito di sequestrare complessivamente oltre 5000 metri cubi di rifiuti speciali abusivamente stoccati, nella giornata odierna, nel corso di un controllo di una fabbrica dismessa svolto dal NOE CC di Milano unitamente ai Carabinieri della Stazione di Cinisello Balsamo, è stato individuato un capannone al cui interno erano depositate illecitamente circa 60 tonnellate di rifiuti, in particolare materie plastiche, che potenzialmente avrebbero potuto essere dati alle fiamme anche allo scopo di cancellarne le tracce.
Il quantitativo e la tipologia di rifiuti rinvenuti è tale da potersi ipotizzare non solo la realizzazione di una discarica abusiva, ma anche un’illecita attività di gestione, raccolta e smaltimento di rifiuti speciali. Per tale motivo i responsabili del sito sono stato denunciati in stato di libertà e segnalati alla Procura della Repubblica di Monza per gestione illecita dei rifiuti.

Il capannone industriale, del tutto privo di autorizzazioni per lo stoccaggio dei rifiuti, è stato sottoposto a sequestro mentre sono già in corso le attività di caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti, allo scopo di poter conseguentemente procedere al corretto smaltimento.
 

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(12/11/2018 @ 12:43)
Sorpreso ad imbrattare un muro, scaglia la bomboletta spray contro i Carabinieri  Vedi ?

Ieri notte, i Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese hanno arrestato un 22enne romano, senza occupazione e con precedenti, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, imbrattamento e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Transitando i via dei Prati dei Papa, zona Marconi, i Carabinieri hanno sorpreso il giovane mentre imbrattava un muro con una bomboletta spray e si sono avvicinati per identificarlo. Al fine di eludere il controllo, il writer ha lanciato la bomboletta contro i Carabinieri e si è dato alla fuga, ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento.
In suo possesso, nello zainetto che aveva al seguito, i Carabinieri hanno rinvenuto altre 2 bombolette spray e diverse dosi di hashish. La successiva perquisizione nella sua abitazione, poco distante, ha permesso ai militari di trovare altre decine di dosi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e materiale vario per il taglio e confezionamento.
L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.

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(12/11/2018 @ 10:46)
Rubano 720 kg di olive ma vengono sorpresi  Vedi ?


I Carabinieri della Stazione di Palagiano (TA) hanno arrestato, in flagranza del reato di furto aggravato, un 43enne, un 39enne, un 38enne ed un 37enne, tutti di nazionalità straniera, residenti a Mottola (TA).
Gli arresti sono maturati nell’ambito di mirati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in aree rurali che la Compagnia Carabinieri di Massafra sta espletando, in questo particolare periodo dell’anno, anche nelle zone coltivate ad oliveti ed agrumeti.
Nel corso di tale attività, i militari sorprendevano i quattro stranieri mentre erano intenti a raccogliere le olive dagli alberi un terreno ubicato in contrada Lamaderchia in agro di Palagiano. Gli stessi, alla vista della pattuglia, cercavano invano di darsi alla fuga a piedi, abbandonando sul posto gli attrezzi che avevano in pugno tra cui alcune mazze, i rastrelli e le reti poste sotto gli alberi, ma venivano prontamente bloccati dai militari. Poco distante dal terreno i Carabinieri rinvenivano il mezzo utilizzato dai quattro, un furgone cassonato, già carico di 20 cassette piene di olive per un totale di circa 720 Kg..
Dopo aver rintracciato l’ignaro proprietario del fondo agricolo, lo stesso formalizzava la denuncia di furto, aggiungendo inoltre che non era la prima volta che subiva questo tipo di reato.
I quattro soggetti venivano tratti in arresto e, al termine delle formalità di rito, così come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, collocati agli arresti domiciliari.
Il furgone veniva sequestrato unitamente all’attrezzatura agricola, mentre tutto il quantitativo di olive, che sul mercato avrebbe fruttato oltre 7.000,00 euro, veniva restituito al legittimo proprietario.

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(12/11/2018 @ 09:32)
Controlli: nella Capitale 24 arresti e 12 denunce per abusivismo e droga  Vedi ?

Nel fine settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito approfonditi controlli del territorio, dal centro storico alle periferie, fino al litorale. Le attività, che hanno visto coinvolti i Carabinieri dei Gruppi di Roma, Frascati e Ostia, sono state rivolte al contrasto delle varie forme di illegalità diffusa e di degrado e hanno portato all’arresto di 24 persone e alla denuncia a piede libero di altre 12.

Nel centro storico, i Carabinieri, con la collaborazione dell’8° Reggimento “Lazio” e dei reparti specializzati dell’Arma, NAS e NIL,  hanno anche ispezionato numerose attività commerciali e sanzionato 4 venditori ambulanti. In via Cavour, i militari hanno arrestato due cittadine romene, di 19 e 26 anni, con precedenti, sorprese nel tentativo di sfilare il portafogli ad una turista americana. Per lo stesso motivo è stato arrestato anche un cittadino ucraino di 36 anni, senza fissa dimora e con precedenti, “pizzicato” in via Nazionale dai Carabinieri, dopo aver sfilato il portafogli dalla borsa di una turista italiana. Infine, un cittadino algerino di 53 anni, senza fissa dimora e con precedenti, a bordo di un autobus pubblico, della linea 64, è stato arrestato per il furto del portafogli ai danni di una turista della Repubblica Ceca. Sempre nel corso dei controlli i militari hanno identificato 3 persone: una nomade di 22 anni, proveniente dall’insediamento di via di Salone, che è risultata destinataria di una misura cautelare in carcere, emessa dalla X sezione Penale del Tribunale di Roma; un cittadino romeno di 46 anni, è risultato destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità romene; il terzo invece, un minorenne egiziano, di 17 anni, è risultato destinatario di una ordinanza, che prevede la sostituzione della misura precedente con quella della custodia cautelare presso un Istituto Penitenziario Minorile, emesso dal Tribunale dei Minorenni di Napoli. Nei pressi della Fontana di Trevi, i Carabinieri hanno individuato e denunciato a piede libero altre 3 borseggiatrici, una romana di 41 anni e due tunisine di 30 e 40 anni, per aver sottratto il portafogli ad una turista degli Stati Uniti d’America. Due cittadini senegalesi, di 39 e 43 anni, sono stati sorpresi in via del Lavatore intenti a vendere 41 borse riportanti marchi contraffatti. Sono state invece sequestrate a carico di ignoti, poiché fuggiti alla vista dei militari, lasciandoli a terra, ben 112 portafogli e 28 borsette recanti marchi contraffatti. In via Giolitti angolo via Gioberti, invece, i militari hanno sequestrato circa 200 sim card, abbandonate da venditori abusivi, fuggiti alla vista dei Carabinieri. Quattro i cittadini del Bangladesh, venditori ambulanti, sanzionati per un importo complessivo di 20mila euro, perché sorpresi a vendere prodotti non alimentari senza autorizzazione. Sequestrate decine di aste per selfie e power bank. Le verifiche dei Carabinieri hanno riguardato anche le attività commerciali della zona. A 9 di queste attività di ristoro, i militari hanno contestato sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 11.000 euro. Le sanzioni sono scattate per occupazioni di suolo pubblico senza autorizzazioni, mancato rispetto dei requisiti generali di igiene e mancato rispetto dei sistemi di HACCP, impiego di personale privo di contratto di lavoro. In alcuni casi è stata inoltrata la segnalazione alla ASL competente. Infine in piazza dei Cinquecento, 3 cittadini stranieri, incensurati, sono stati segnalati all’ufficio Territoriale del Governo di Roma, sorpresi nel corso di un controllo in possesso di 3 grammi di shaboo, per uso personale.

In periferia, tra Tor Bella Monaca e Tor Vergata, i Carabinieri hanno eseguito numerosi blitz antidroga che hanno portato all’arresto di tre pusher – due cittadini romani e uno del Marocco -, sorpresi in flagranza di reato, a spacciare dosi di cocaina nelle piazze di spaccio in via dell’Archeologia e via Arnaldo Brandizzi. In totale sono state recuperate e sequestrate circa 100 dosi della sostanza stupefacente e oltre 300 euro, ritenuti provento dello spaccio. Identificati anche gli acquirenti, segnalati all’Ufficio Territoriale dl Governo, quali assuntori. Le attività dei Carabinieri hanno anche portato all’arresto di altre 8 persone: quattro cittadini italiani colpiti da ordine di detenzione domiciliare, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Ufficio esecuzioni penali – dovendo espiare pene comprese tra un anno e tre anni di reclusione per reati inerenti gli stupefacenti e rapina aggravata. Un 46enne romano è stato arrestato perché colpito dalla sostituzione della misura degli arresti domiciliari, a cui era sottoposto, con quella della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Corte d’appello di Roma – 3° sezione penale - per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. In manette, sono finiti anche due 29enni romani, in esecuzione all’aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG, a cui erano sottoposti, con l’applicazione di quella agli arresti domiciliari, come deciso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – 7° sezione penale - per reati inerenti gli stupefacenti. Infine, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero tre persone: un 16enne di Marino trovato in possesso di dosi di marijuana e hashish; un 31enne brasiliano per minacce e lesioni personali, a seguito della denuncia presentata dalla vittima, 26enne di Colleferro; e un 30enne, di Colleferro e  residente a Gallicano nel Lazio, con l’accusa di rapina e lesioni personali, perché, a seguito di un’animata discussione per motivi di carattere economico con un 43enne romano, lo ha colpito alla testa con una bottiglia di vetro e si è impossessato del suo smartphone. La vittima trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Frascati, ha riportato un trauma cranico e una ferita alla mano, guaribili in 10 giorni.

Sul litorale invece, un massiccio dispositivo, che ha visto l’impiego di oltre 60 Carabinieri unitamente ai reparti specializzati dei Carabinieri, in particolare, le unità cinofile per la ricerca di droga e un elicottero del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, ha portato ad un’accurata ispezione all’interno dello stabile della ex colonia “Vittorio Emanuele III”, dove sono stati identificati numerosi cittadini stranieri (la maggior parte nordafricani, ivoriani e bengalesi) che vi dimorano. Durante tale attività, i Carabinieri sono riusciti a scoprire, in apposite nicchie ricavate in alcuni vani della struttura, sostanze stupefacenti di vario tipo e alcune armi bianche, fra cui un coltello a serramanico che una 31enne di origine serba, immediatamente denunciata per la detenzione dell’arma, occultava all’interno della stanza da lei occupata. Nel medesimo contesto operativo, è stata data esecuzione a due ordinanze di carcerazione, emesse dall’Autorità Giudiziaria, nei confronti di due pregiudicati, entrambi già condannati per reati inerenti gli stupefacenti, che dovranno scontare in carcere complessivamente 9 anni di reclusione. Inoltre un cittadino romeno di 32 anni è stato fermato, ad uno dei un posto controllo, mentre si trovava alla guida di un’autovettura risultata priva di copertura assicurativa. L’uomo, che ha fornito false generalità, ha esibito ai militari una patente di guida risultata contraffatta ed è stato quindi arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida, mente l’auto ed il documento di giuda sono stati sequestrati. Un altro uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio e inerenti gli stupefacenti, è stato individuato da una pattuglia mentre si trovava, privo di qualsiasi autorizzazione, all’esterno della propria abitazione. E’ stato arrestato per evasione e ricondotto presso il proprio domicilio in attesa delle decisioni del Giudice. Un 28enne romeno è stato invece arrestato in quanto risultato gravato da un Ordine di Espulsione dal territorio nazionale notificatogli da oltre 3 anni. Le manette ai polsi sono scattate anche per un 45enne, già noto alle forze dell’ordine per reati inerenti gli stupefacenti, poiché i Carabinieri, a seguito di una  perquisizione effettuata all’interno della sua abitazione, hanno trovato circa 40 g di cocaina, nonché del materiale per il confezionamento in dosi. In stato di libertà sono stati invece denunciati altri due spacciatori, di 51 e 24 anni, trovati in possesso, rispettivamente, di 3 g di cocaina e 25 g di hashish. Infine, un romeno di 60 anni è stato controllato alla guida della propria autovettura con targa straniera. I Carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento dell’autista, hanno perquisito il mezzo rinvenendovi all’interno un coltello a serramanico ed una mazza di legno. L’uomo, che non ne ha giustificato il possesso, è stato denunciato in stato di libertà.

Nel corso di tutte le operazioni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno identificato circa 230 persone ed eseguito verifiche su oltre 150 veicoli.

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(11/11/2018 @ 12:34)

Ultima importazione : 14/11/2018 @ 16:21

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