Translation Site
Menu Principale

Chiudi ANC. Lignano

Chiudi ANC. nel Mondo

Chiudi Carabinieri del Luogo

Chiudi Carabinieri nell' ARTE

Chiudi Doc. Amministrativi

Chiudi Editoria dell'Arma

Chiudi Iniziative di Sezione

Chiudi Manifestazioni Militari

Chiudi Militaria

Chiudi NASSIRYA (Iraq)

Chiudi RACCOLTA - Barzellette

Chiudi VOLONTARIATO - ANC.

Chiudi VideoTube ANC.Lignano

LIgnano Sabbiadoro
Amministratore SITO


Brig.capo. Valvason Severino
il vostro Webmaster
Sondaggi
Cosa pensi del Sito ?
 
Eccellente !
Ottimo !
Medio !
Boh .....
C'è di Meglio !
Risultati
Chat ANC.Lignano
Entra in Chat
Webmaster - Contact
News


podgora Il generale di Corpo d’Armata Aldo Visone (comandante carabinieri “Vittorio Veneto” di Padova), accompagnato dal generale di Brigata Vincenzo Procacci (comandante della Legione Carabinieri Fvg) e dal tenente colonnello Alessandro Carboni (comandante provinciale di Gorizia), hanno reso omaggio ieri mattina ai caduti nella battaglia del Podgora, con la deposizione di una corona alla base della stele eretta sul monte Calvario.

Con questo gesto i carabinieri hanno voluto ricordare l’epica battaglia che il 19 luglio 1917 vide il sacrificio dei propri militari sulle pendici del Podgora, per la difesa dell’identità nazionale.

FONTE: MessaggeroVeneto - 28 Gennaio 2017



Fusione corpo Forestali e Arma Carabinieri TARVISIO. In Valcanale sui mezzi della Forestale, rigorosamente di colore verde, sono comparse le scritte Carabinieri. E all’ingresso dello storico palazzo sito in via Romana e finora sede della direzione della Foresta di Tarvisio, campeggia il simbolo dell’Arma. Una decisione, quella presa dal governo nell’ambito del riordino delle forze armate e di polizia, che non ha mancato di suscitare polemiche tra i forestali, con prese di posizione espresse dei sindacati di categoria a livello nazionale.

Di fatto, con il 1 gennaio, s’è avviato il processo di assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, in base al decreto legislativo dell’agosto scorso. Tutte le 8 mila guardie forestali d’Italia sono, quindi, confluite nelle specialità dell’Arma, come Unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, con comando a Roma.

Un’unità che svolgerà le stesse funzioni coperte in precedenza dai 38 Utb (Uffici territoriali per la Biodiverstà). I Primi riflessi del provvedimento legislativo sono stati notati, ovviamente a Tarvisio e in tutta la Valcanale, dove il rapporto della gente con la Forestale ha radici profonde, dal 1919, quando la foresta (con i suoi 23 mila ettari, dei quali 15 mila boscati) è stata assegnata in attuazione del trattato di San Germano, in proprietà del Fondo edifici per il culto e alla gestione dell’allora Real Corpo Forestale, divenuto Corpo Forestale dello Stato, nel secondo dopoguerra.

«Tengo ad assicurare che a livello pratico nulla cambia, Non c’è stata e non ci sarà alcuna trasformazione di rilievo – afferma Patrizio Terlicher, l’amministratore della Foresta che con il cambio, ha assunto il grado di tenente colonnello dell’Arma –. L’attività in seno alla foresta non subirà alcun cambiamento. Il personale continuerà l’attività gestionale del compendio, a seconda dei piani della forestazione, compresa la normale assegnazione dei diritti di servitù ai cittadini che ne hanno beneficio».

Insomma nei primi quindici giorni c’è stato solo il cambio delle insegne, il cambiamento delle scritte sugli automezzi, la vestizione del personale con le divise dei carabinieri.

«Comunque – ripete Terlicher – nulla cambia. Il personale sta partecipando anche ad appositi seminari informativi presso il comando della Legione Carabinieri di Udine e questa fase di adeguamento perdurerà per tutto il 2017 con corsi specifici anche a livello professionale», tiene a rassicurare il tenente colonnello.

Il passaggio all’Arma è avvenuto per quaranta forestali dello Stato e operai dipendenti. «Dispiace invece per i forestali (in tutta Italia gli esclusi sono il 15 per cento della forza, ndr): tre di loro, addetti al nucleo antincendio, come previsto dal decreto ministeriale passeranno in forza al comando dei Vigili del Fuoco di Udine, mentre un quarto passerà al ministero dell’Agricoltura».

L’augurio dei valligiani, è che la foresta di Tarvisio, con il suo legname di pregio (basti ricordare l’abete di risonanza per la costruzione dei violini, i suoi mille cervi, mille caprioli e almeno cinquecento camosci, per non parlare della presenza degli stambecchi, dell’orso, dell’aquila e della lince) possa acquisire nuovo slancio gestionale.

FONTE: MessaggeroVeneto - 18 Gennaio 2017



Pensioni Militari Al personale del comparto difesa e sicurezza non si applicano i nuovi limiti di età anagrafica e di anzianità contributiva stabiliti dalla legge 214/11 (cosiddetta legge Fornero) per andare in pensione. Infatti, i requisiti necessari per il collocamento in pensione del personale in esame è, ancora, regolato dal Dlgs 165 del 30 aprile 1997, e successive modificazioni e integrazioni che, all’articolo 6, stabilisce che il diritto alla pensione di anzianità si consegue secondo le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 25, 26, 27 e 29, della legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni ed integrazioni.

Ai requisiti per il diritto alla pensione di anzianità, bisogna però poi aggiungere una finestra mobile di 12 mesi prevista dalla legge 122/10 e bisogna aggiungere, come per le altre categorie di lavoratori anche l’adeguamento alla speranza di vita. Cosa vuol dire nella pratica tutto questo insieme di norme?

Vuol dire che il personale del comparto difesa e sicurezza può arrivare alla pensione con 35 anni di contributi tra servizio effettivo e servizio virtuale (che insieme fanno il servizio utile) e con 57 anni di età. Ci sono da aggiungere i 3 mesi di speranza di vista dal 2013 e l’applicazione della finestra mobile di 12 mesi. In alternativa i militari possono andare in pensione con 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età ma con l’applicazione della finestra mobile di 15 mesi.

Sulla base dell’età anagrafica del richiedente, si può stabilire anche la data di decorrenza della pensione anticipata. In pratica bisogna capire se si matura prima:

il requisito di 57 anni di età e 35 anni di contributi, ai quali occorre aggiungere l’adeguamento alla speranza di vita e la finestra mobile di 12 mesi, oppure

il requisito di 40 anni e 3 mesi di contributi (servizio effettivo + servizio virtuale), oltre l’applicazione della finestra mobile di 15 mesi.


FONTE: S.U.P.U - 17 Settembre 2016



convenzione comune Lignano volontari anc Il Comune di Lignano Sabbiadoro ha sottoscritto una convenzione con la locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Grazie all’intesa firmata dal Sindaco, Luca Fanotto, i volontari dell’ANC svolgeranno servizi che vanno dall’attività di informazione e comunicazione sul territorio comunale, alla prevenzione dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, fino ad arrivare al supporto in occasione di eventi e manifestazioni turistiche, sportive o per aggregazioni pubbliche organizzate sul territorio, anche nella stagione invernale.

«Abbiamo voluto siglare questo accordo – spiega il Sindaco di Lignano Sabbiadoro, Luca Fanotto – per migliorare ulteriormente l’assistenza ai nostri residenti e ai nostri turisti, soprattutto nei mesi estivi che vedono un notevole intensificarsi di manifestazioni e un grande incremento di popolazione. Nello schema della convenzione abbiamo previsto inoltre l’attività di supporto alla Polizia Locale nei servizi e l’attività di formazione e di aggiornamento dei volontari». L’intesa siglata sarà valida sino al 31 dicembre 2018.

FONTE: Comune Lignano Facebook - 27 Luglio 2016



Luogotenente Marino Marinello LATISANA - Cambio al vertice della stazione dei carabinieri di Latisana:

nuovo comandante è il luogotenente Marino Marinello, subentrato al maresciallo Gaetano Camarda.
Marinello da parecchi anni comanda stazioni dell'arma nella Bassa friulana, pertanto è un ottimo conoscitore delle problematiche locali.
Ha comandato diversi anni la stazione CC di Rivignano, è passato poi al comando di quella di Lignano, dove ha avuto modo di mettersi in luce per varie operazioni contro la malavita.

Da circa una dozzina d'anni si trovava al comando del Nucleo Operativo e Radiomobile di Palmanova.

È sposato ed ha due figli.

Il primogenito Alessandro è carabiniere in Trentino Alto Adige, la figlia Stefania si è arruolata negli alpini, ma il suo obiettivo è quello di entrare a fare parte dell'arma.

FONTE: Il Gazzettino (Pordenone) - 18 Aprile 2016



InizioPrecedente [ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 ] SuccessivoFine
Comunicati del Webmaster
SlideShow - Notice
  • enea-codotto.jpg

    Cerimonia 2019 M.O.V.M.Enea Codotto

  • enea-codotto.jpg

    Cerimonia 2019 M.O.V.M.Enea Codotto

Contattaci
Members

Log in
---

Il tuo nome :

Il tuo codice segreto (associato al tuo pseudonimo)


 Numero di membri  8 membri


Utenti registrati online

( Nessuno )
Newsletter
Per ricevere informazioni sulle novità di questo sito, puoi iscriverti alla nostra Newsletter.
Captcha
Ricopia il codice :
Calendario EVENTI
Pubblicità Amici
LegaNord Latisana Isola Java anclignano yorkshire susy pertegada calcio
profilo facebook
Ricerche



Slide - JPG GallerY

Visite

 1247146 visitatori

 6 visitatori online

^ Torna in alto ^