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cc-latisana LATISANA. C’è chi è salito sull’auto di servizio, al posto di un arrestato. E chi è stato foto segnalato, con tanto di raccolta delle impronte digitali. Fra un sopralluogo alla centrale operativa, tra monitor e trasmittenti e una rapida occhiata alla camera di sicurezza, ascoltando le spiegazioni e attendendo il momento per lanciare la raffica di domande frutto della fantasia e dell’entusiasmo del momento.

Con la scuola primaria di Carlino si è chiuso, per quest’anno, il ciclo di visite ospitate dal Comando Compagnia Carabinieri di Latisana che hanno portato circa 160 bambini delle classi quinte delle scuole primarie di Latisana, Latisanotta, Precenicco, Muzzana del Turgnano, Marano Lagunare e Carlino a visitare la caserma dei Carabinieri.

Dal piano terra dove i bambini hanno visionato gli uffici della Stazione e ascoltato l’illustrazione sui compiti svolti dagli uomini della territoriale, la visita è proseguita, sotto la guida del Capitano, Filippo Sautto, Comandante della Compagnia di Latisana, nel piano dedicato al reparto operativo del Norm, dove le pareti del lungo corridoio sono tappezzate dalla rassegna stampa delle tante e importanti operazioni concluse negli anni dall’Arma di Latisana. La visita per ogni scuola si è conclusa nel garage della caserma, con un’auto di servizio dei Carabinieri a disposizione della curiosità dei bambini, per nulla intimiditi, fra lampeggianti e sirene azionate.

FONTE: MessaggeroVeneto - 13 Maggio 2017



simulatore-pensionistico “È in fase di sviluppo, da parte del Centro Nazionale Amministrativo, il simulatore pensionistico, un software che sarà messo online e permetterà a chi è prossimo al congedo (per ora saranno esclusi gli ex Corpo Forestale dello Stato) di conoscere vari parametri del suo trattamento pensionistico.” E’ quanto riferisce in anteprima ad InfoDifesa il delegato Co.Ce.R. carabinieri Giuseppe La Fortuna.

Il Simulatore – prosegue La Fortuna – permette di conoscere la data utile per l’accesso a pensione (cd. pensione anticipata o a domanda) o la data ultima qualora l’amministrato intenda lavorare sino ai limiti di età. Il sistema contempla la possibilità di ricevere direttamente o tramite mail il valore presunto della pensione (stimato a fronte dei parametri impostati dall’utente e calcolato sul valore medio di situazioni pensionistiche analoghe e già liquidate) e il prospetto riepilogativo degli anni utili a pensione.

Il sistema – conclude La Fortuna – rappresenterà un ulteriore passo in avanti in tema di trasparenza amministrativa e servizi all’utenza che l’Arma dei Carabinieri si appresta a compiere attraverso il suo reparto d’eccellenza, il Centro Nazionale Amministrativo, punto di riferimento per molti colleghi ma anche centro di ricerca e di sviluppo di nuovi programmi.

FONTE: InfoDifesa - 03 Aprile 2017



numero unico di emergenza In una sola utenza tutte le richieste di soccorso. Il servizio partirà a UDINE e GORIZIA

UDINE. Arruolato tutto il personale, il Numero unico dell’emergenza (Nue) è finalmente pronto a partire. Una vera e propria rivoluzione per il settore perché digitando il 112 sarà possibile contattare Polizia, Vigili del fuoco, Carabinieri e Pronto soccorso. Una rivoluzione che sarà operativa per le province di Udine e Gorizia e allargherà la copertura a tutta la ragione. Così il Friuli Venezia Giulia diventerà la seconda regione di Italia, dopo la Lombardia, ad attivare il servizio imposto dalle norme europee.

Quasi un anno di lavoro per mettere a punto il Centro unico di risposta che però si è dovuto confrontare con un’impugnativa del Governo e difficoltà di reclutamento del personale. A finire nel mirino dell’allora esecutivo Renzi fu l’assunzione di personale regionale di qualifica dirigenziale con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

«Di tutto l’articolo l’unico elemento di impugnativa riguarda l’istituzione di una figura dirigenziale con criteri che il Governo ha ritenuto lesivi – ricorda l’assessore Paolo Panontin –, quindi una banalità rispetto al totale della legge.

Abbiamo proceduto con un unico correttivo, stralciando semplicemente quel comma dalla norma». Più difficile il percorso di selezione degli operatori: per fare partire il servizio, Regione e Protezione civile avevano fissato l’obiettivo di 18 assunzioni perché 11 posti erano stati recuperati con la mobilità all’interno del comparto. A regime il personale assumerà un ruolo di categoria B con un contratto triennale.

Ma la selezione si inceppa quasi subito: era stata la stessa Regione a segnalare irregolarità alla Procura. Un candidato, infatti, conosceva in anticipo le domande poiché aveva sbirciato un foglio lasciato accidentalmente incustodito. La Procura non ha ravvisato gli estremi del dolo (le risposte non erano state lasciate appositamente in bella vista).

Graduatoria cancellata (due erano i vincitori, fra cui il “furbetto”) e lavoro tutto da rifare. L’ultima selezione, che risale a martedì, ha arruolato altre tre persone, portando la squadra del Nue al completo perché nel frattempo un’altra risorsa interna all’amministrazione ha deciso di impegnarsi nel nuovo progetto. Si tratta di uomini e donne fra i 35 e i 45 anni che hanno frequentato (o stanno frequentando) un corso di formazione propedeutico alla firma del contratto che avverrà soltanto dopo il superamento delle prove.

Gli aspiranti centralinisti che non erano già dipendenti pubblici sono stati pescati dalle graduatorie delle liste di collocamento (fondamentale lo status di “disoccupati”) e fra i requisiti c’era un periodo di lavoro di almeno tre mesi in Protezione civile o in un call center. Non era richiesta alcuna conoscenza delle lingue, perché è previsto un servizio di traduzione simultanea ad hoc.

Per diventare operatori del Nue i candidati hanno dovuto superare un test scritto, una simulazione di risposta a una chiamata di emergenza con la compilazione di un format su supporto informatico, più l’orale. «Abbiamo chiuso l’attività di selezione – commenta Luciano Sulli, direttore della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e presidente del gruppo di commissari d’esame –. Con l’ultima sessione di esami abbiamo portato ai corsi di formazione tre persone e un’ultima posizione è stata coperta con le disponibilità interne legate al passaggio dei dipendenti delle Province. In questo momento il primo gruppo è già alla fase di testing sulla trasmissione delle chiamate.

Il secondo è alla fase teorica. Ma la partenza del servizio è fissata a scaglioni».

L’avvio del Nue ha richiesto un «lungo e impegnativo lavoro, ma il fatto di avere già una realtà collaudata e rodata a Milano, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dei software, ha aiutato – aggiunge Sulli –. Anche il fatto di lavorare su una struttura, quella della Protezione civile a Palmanova, che ha già una sua dotazione di base come rete, dispositivi e la parte di impianti tecnologici ha contribuito».

Il Nue è comunque una novità e servirà un periodo di collaudo. «I numeri delle emergenze cui siamo abituati resteranno comunque in funzione – assicura Sulli –, ma la risposta avverrà soltanto da Palmanova e gli operatori potranno anche localizzare la chiamata». Le potenzialità del 112 sono tutte da esplorare. Perché in futuro potrebbero essere collegate alla rete anche la stessa Protezione civile e altri servizi. A breve partirà anche una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini.

FONTE: MessaggeroVeneto - 09 Marzo 2017



riordino ruoli arma carabinieri Il progetto di riordino dei ruoli è improntato a:
salvaguardare i principi di “armonizzazione”
e di “equi-ordinazione” nell’ambito delle amm/ni del Comparto Difesa/Sicurezza sviluppare più armoniche progressioni di carriera, valorizzando i gradi dei ruoli Appuntati e Carabinieri, Sovrintendenti e Marescialli riformare le carriere degli Ufficiali


APPUNTATI e CARABINIERI: (clicca per ingrandire)
Appuntati

a riduzione della permanenza da 5 a 4 anni per la promozione ad Appuntato Scelto
l‘incremento di tutte le posizioni stipendiali (parametri)
l’introduzione della “qualifica speciale” dopo 8 anni nel grado di App. Scelto cui viene associato un riconoscimento economico connesso alle funzioni superiori

BRIGADIERI: (clicca per ingrandire)
BRIGADIERI

l’anticipo delle promozioni di 2 anni rispettivamente negli avanzamenti a Brig. e Brig. Capo (da 7 a 5 anni), con conseguente accelerazione della carriera per favorire il raggiungimento del grado apicalebr /> l‘incremento di tutte le posizioni stipendiali (parametri)br /> l’introduzione della “qualifica speciale” dopo 8 anni nel grado di Brig. Capo, cui viene associato un riconoscimento economico connesso alle funzioni superiori

MARESCIALLI: (clicca per ingrandire)
MARESCIALLI

la qualificazione del ruolo dei marescialli a “carattere direttivo“
l’introduzione del grado di Luog. in luogo dell’attuale qualifica
la promozione al grado di Mar. Aiut. con un sistema di avanzamento “a scelta per terzi”, che risolve la stagnazione nel grado di Mar. Capo
l’introduzione della qualifica di Luogotenente Carica Speciale dopo 4 anni di permanenza nel grado di Luog., cui è associato un riconoscimento economico connesso all’espletamento delle funzioni superiori

ALTRI INTERVENTI SU TUTTI I RUOLI: (clicca per ingrandire)
ALTRI INTERVENTI SU TUTTI I RUOLI

Transitorio “graduale” con anticipazione termini per il raggiungimento del grado successivo
Assegni «una tantum» per gli apicali che non usufruiranno, a causa del ridotto numero di anni di servizio residui, di concreti benefici conseguenti al riordino
Eventuale stabilizzazione Bonus 80€ dal 2018, con trasformazione (anche parziale) in «defiscalizzazione»
DIRIGENZIALIZZAZIONE degli UFFICIALI
la cui carriera, per la natura e la complessità delle specifiche «funzioni di carattere dirigenziale» attribuite, è retta da un ordinamento speciale, caratterizzato dalla unitarietà

PROGRESSIONI VERTICALI-IPOTESI A REGIME: (clicca per ingrandire)
PROGRESSIONI VERTICALI-IPOTESI A REGIME

RUOLO DIRETTIVO dei MARESCIALLI
la cui carriera si caratterizza per le «funzioni di carattere direttivo» ad essi attribuite
IL PROGETTO PREVEDE

  • Carriera unitaria di rango dirigenziale, con unificazione dei ruoli normale e speciale
  • Rivisitazione del t.e., provvedendo, come richiesto dal MEF, a:
  • sostituzione dell’istituto della «omogeneizzazione» stipendiale
  • superamento delle problematiche applicative legate alla corresponsione del FESI al personale c.d. “omogeneizzato” e dell’Assegno di iniziale valorizzazione dirigenziale ai Magg. e Ten./Col.

Istituzione del Ruolo Normale (unificazione RN e RS)

  • Volume determinato in base a dotazioni attuali ruoli «normale» e «speciale» (3375 u.)
  • Previsione di transiti dal RS nel nuovo RN con stessa anzianità di grado

Rivisitazione volumi e cicli promozione

  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 13 anni dalla prima nomina
  • (15 anni dall’ingresso in Accademia)
  • Rivisitazione del Ruolo Tecnico Logistico
  • Alimentazione normalizzata annuale e rimodulazione delle permanenze nei gradi
  • Ridefinizione dei volumi complessivi e di comparti e specialità
  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 9 anni dalla prima nomina
  • Rivisitazione organici e cicli promozione

Armonizzazione del Ruolo Forestale (a regime)

  • Alimentazione normalizzata annuale con conferma delle attuali dotazioni dirigenziali
  • Transitorio con progressiva devoluzione dell’organico da RFI
  • Rimodulazione delle permanenze nei gradi
  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 9 anni dalla prima nomina

Assestamento del Ruolo Forestale Iniziale

  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 7 anni dalla prima nomina
  • Adeguamento delle permanenze nei gradi (più favorevole del modello PdS)
  • Progressivo riassorbimento delle eccedenze
  • Assicurazione del conferimento di promozioni annuali (regime transitorio decennale)

Anemizzazione del Ruolo Speciale a esaurimento

  • Differenziale di 5 anni rispetto al RN per avanzamento a Col.
  • DM annuale per promozioni a Col. RS a esaurimento
  • Accesso alla dirigenza con il grado di Maggiore dopo 16 anni dalla prima nomina

Ruolo Normale

  • Immissione (2017-2021) di Lgt in assenza del requisito di laurea e limite max. di età, e del restante personale con innalzamento limite max. di età da 40 a 45 anni
  • Transiti a domanda (2018-2023) dal RS a esaurimento, per U. in possesso di laurea magistrale
  • Avanzamenti ad anzianità per i gradi di Cap. e Magg., sino al 2023
  • Modifica della disciplina delle promozioni dei Ten.Col. spad non a vacanza (2250 ter COM) con previsione di una percentuale pari al 30% degli U. idonei in aliquota

Ruolo Speciale a esaurimento

  • Immissione straordinaria nel Ruolo Speciale a esaurimento di 1.000 unità complessive nel quinquennio 2017-2021 (200 posizioni annue riservate a Luogotenenti)
  • Detrazione temporanea di 1.000 u. da Ispettori e progressiva riattribuzione al ruolo di provenienza
  • Avanzamento fino al grado di Cap. in relazione a età media d’ingresso (52-53 anni)
  • Disciplina transitoria sul collocamento in ARQ (precedenza degli U. R.S. a esaurimento rispetto ai parigrado RN)

Ruolo Tecnico

  • Intervento sui cicli di promozione, al fine di tutelare le aspettative degli U. già valutati nel corrente anno.
  • Avanzamenti ad anzianità per i gradi di Cap. e Magg., sino al 2023

Ruolo Forestale Iniziale

  • Previsione per gli U. transitati con il grado di Cap. e di Magg., di una permanenza minima da Magg. pari a 2 anni, ai fini dell’avanzamento a Ten.Col.
  • Progressiva devoluzione delle dotazioni organiche dal RFI al RF a regime, con DM annuale

FONTE: infodifesa.it - 17 Febbraio 2017



enea-codotto Durante un cerimonia svoltasi a Gorgo sono stati resi gli onori all’appuntato originario del paese che nel 1981 morì durante un conflitto a fuoco con alcuni esponenti del gruppo terroristico

LATISANA. Domenica 5 febbraio, nella chiesa “Santi Filippo e Giacomo apostoli”, a Gorgo di Latisana, si è svolta la cerimonia commemorativa del dell’appuntato Enea Codotto, originario del luogo, caduto a Padova il 5 febbraio 1981 e decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Alla cerimonia religiosa, officiata dal parroco don Rinaldo in una chiesa gremita di militari dell’Arma in servizio ed in congedo, di fedeli e simpatizzanti, hanno partecipato le rappresentanze delle sezioni dell’associazione nazionale di Latisana, Lignano Sabbiadoro, San Giorgio di Nogaro, Carlino e Mortegliano.

Erano presenti, inoltre, il sindaco di Latisana Daniele Galizio con una rappresentanza della giunta, il comandante provinciale dei carabinieri di Udine Marco Zearo e il capitano Filippo Sautto, comandante della Compagnia di Latisana.

Il colonnello Zearo ha letto la motivazione della medaglia d’oro al valor militare ed ha ricordato l’appuntato Enea Codotto, esaltandone le qualità morali e militari e la sua profonda devozione al servizio.

enea-codotto

Ha rievocato gli attimi in cui il giovanissimo Enea e il suo parigrado e coetaneo Luigi Maronese, la sera del 5 febbraio 1981, in servizio di pattuglia, persero la vita nell’adempimento del dovere.

I due giovani carabinieri avevano raggiunto la zona del canale Scaricatore, nel quartiere Bassanello, alla periferia di Padova. Lì avevano sorpreso alcuni militanti del gruppo terroristico di estrema destra Nar (Nuclei armati rivoluzionari) mentre tentavano di recuperare un borsone di armi precedentemente nascoste nel letto del canale.

Ci fu un conflitto a fuoco e i carabinieri vennero raggiunti dai proiettili. Prima di morire, però, riuscirono a loro volta a colpire il leader del gruppo, Valerio Fioravanti che, gravemente ferito alle gambe, venne arrestato poco dopo.

Il comandante provinciale dell’Arma Zearo, durante la cerimonia di Gorgo, ha anche speso parole di gratitudine ai militari in quiescenza delle sezioni locali dell’associazione nazionale carabinieri e ai militari in servizio, per la loro quotidiana opera al servizio della collettività.

A Danilo, fratello di Enea Codotto – che non ha potuto partecipare alla cerimonia per indisposizione – il colonnello ha poi rivolto saluti sinceri e affettuosi a nome di tutti i carabinieri del Provinciale di Udine.
A seguire, tutti hanno raggiunto il cippo ubicato nella piazza intitolata al militare decorato. Qui sono stati resi gli onori al militare ed è stata deposta una corona di fiori.

FONTE: MessaggeroVeneto - 5 Febbraio 2017



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